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Nominato un medico a capo della commissione del concorso per OSS: gli infermieri Pugliesi chiedono la revoca della delibera 

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Ancora violenza al Riuniti di Foggia: ortopedico aggredito dai parenti di una paziente
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Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia contesta la deliberazione del Commissario straordinario dott. Pasqualone del Policlinico “Riuniti” di Foggia che esclude la rappresentanza infermieristica dalla commissione del concorso pubblico unico regionale per Operatori Socio Sanitari.

Il Coordinamento regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (OPI Puglia) ha inviato una formale protesta alle istituzioni regionali e all’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico Riuniti di Foggia” chiedendo la revoca della deliberazione n. 64 del 29 gennaio 2026, che escluderebbe la rappresentanza infermieristica dalla commissione esaminatrice del concorso pubblico unico regionale per la copertura di 1.000 posti di Operatore Socio Sanitario (OSS). La richiesta, sottolinea il ruolo tecnico e formativo dell’infermiere nella valutazione degli OSS e indica precedenti normativi e amministrativi che supportano la posizione dell’OPI.

I fatti. Cosa contestano gli infermieri Pugliesi

Secondo la nota ufficiale del Coordinamento OPI Puglia, la deliberazione del Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Foggia ha introdotto una composizione della commissione d’esame che non prevede la presenza di professionisti infermieristici. Gli Ordini definiscono questa scelta «senza precedenti in Italia» e manifestano «ferma e decisa contrarietà», chiedendo la rideterminazione della commissione con l’inclusione di un professionista sanitario con competenze specifiche per valutare i candidati OSS.  

L’OPI Puglia argomenta che l’infermiere è il profilo di riferimento, sia per la formazione sia per l’impiego dell’Operatore Socio Sanitario. Nel documento vengono richiamati:

  • i ruoli dell’infermiere nella progettazione didattica e nella direzione dei corsi per OSS;
  • la normativa che riconosce gli OSS come operatori di interesse sanitario (art. 1, comma 2, legge 43/2006) e la funzione di supporto alle professioni sanitarie (legge 251/2000);
  • precedenti aziendali, tra cui la composizione della commissione del concorso regionale per 2.445 OSS (deliberazione D.G. 901 del 21 dicembre 2018), che prevedeva la partecipazione di dirigenti delle professioni sanitarie infermieristiche.  

Questi elementi, secondo gli Ordini, giustificano la richiesta di reintegro della rappresentanza infermieristica nella commissione d’esame.

Il Coordinamento OPI Puglia chiede quindi la revoca della deliberazione 0000064/29.01.2026 e la rideterminazione della commissione esaminatrice, così come avvenuto nel precedente concorso del 2018. Nella missiva, inviata alle autorità regionali competenti e all’Azienda ospedaliera, si sollecita un riscontro formale da parte degli uffici destinatari. 

Redazione NurseTimes

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