Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursind – Segreteria territoriale dei Napoli.
Un solo infermiere, nelle 12 ore del turno notturno, per 40 pazienti di lungodegenza distribuiti su due piani, ricoverati in regime di convenzione con il Servizio sanitario regionale. Un’assistenza, quindi, pagata con denaro pubblico.
È quanto prevede, a partire dal 19 ottobre, la nuova organizzazione dei turni della Casa di Cura Villa Angela di Napoli. Fino a oggi, di notte, gli infermieri in servizio erano due. Nursind Napoli ha scritto alla direzione sanitaria, chiedendo di ripristinare con urgenza la presenza di due infermieri nel turno di notte.
Una richiesta stravolta
Fino a oggi, di notte, in reparto non era presente alcun operatore socio-sanitario. Gli infermieri erano quindi costretti a svolgere anche le attività degli oss, come il cambio dei presidi assorbenti, sottraendo tempo all’assistenza infermieristica: un demansionamento strisciante, contro il quale Nursind si è sempre battuto. Per questo avevamo chiesto di affiancare gli oss agli infermieri, come avviene normalmente nelle strutture sanitarie private. La struttura ha invece inserito due oss e, contestualmente, tolto un infermiere.
18 minuti a paziente, per tutta la notte
Con un solo infermiere, nelle dodici ore notturne restano in media circa 18 minuti per ciascun paziente. In quel tempo l’infermiere deve somministrare la terapia, prendere in carico i pazienti, monitorarne le condizioni cliniche e gestire le urgenze. Si parla di pazienti di lungodegenza: anziani, fragili, spesso con più patologie, che di notte possono peggiorare all’improvviso. Un peggioramento rischia di non essere riconosciuto in tempo e una terapia di non essere somministrata all’orario prescritto. Un’emergenza su un piano lascia l’altro completamente scoperto.
“Basta un’urgenza, o un solo paziente instabile, perché tutti gli altri e un intero piano restino senza alcun infermiere – dichiara il segretario territoriale di Nursind Napoli, dottor Marco Esposito -. Di notte, con 40 pazienti fragili, questo significa esporli a un rischio concreto e quotidiano. Stigmatizziamo la scelta organizzativa adottata dalla direzione: sostituire un infermiere con due oss significa non riconoscere che si tratta di professioni diverse, con competenze e responsabilità diverse, che non possono essere scambiate tra loro”.
E ancora: “È una decisione che, a nostro giudizio, la dice lunga sulla considerazione riservata alla professionalità degli infermieri e al ruolo che svolgono, e che non possiamo accettare. Con un solo infermiere di notte non si può garantire un’assistenza adeguata, né la sicurezza dei pazienti e di chi lavora. Chiediamo alla direzione di tornare subito indietro. Se la struttura non darà riscontro a tali richieste, Nursind Napoli porterà la situazione all’attenzione dell’Asl di competenza”.
Redazione Nurse Times
Articioli correlati
- Asl Napoli 1, infermieri costretti a guidare automediche del 118: insorgono Nursind, Nursing Up e Cisl Fp
- Personale TSRM impiegato per venipuntura al San Giovanni Bosco di Napoli: Nursind denuncia rischi per la sicurezza
- Paura all’Ospedale del Mare di Napoli: infermieri copliti, Triage devastato, Ps chiuso ai codici non rossi. Nursind: “Polizia assente”
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento