Uno studio coordinato dal Centro Cardiologico Monzino rivela che la porzione ossidata del colesterolo “cattivo” (LDL) è un fattore precipitante della cardiomiopatia aritmogena (ACM), una delle cause più frequenti delle morti cardiache improvvise.
I ricercatori hanno infatti dimostrato che i pazienti con un’alta concentrazione di LDL ossidato nel sangue possono soffrire di forme più gravi di disfunzione ventricolare e di eventi aritmici maggiori, tipici di ACM. Il lavoro è stato appena pubblicato sulla rivista Embo Molecular Medicine.
La ACM è una malattia genetica che spesso colpisce giovani atleti. È causata da una mutazione nel DNA che provoca un progressivo accumulo di grasso nel cuore, impedendone il corretto funzionamento e dando origine a cortocircuiti elettrici che possono determinare l’arresto cardiaco. È caratterizzata da una graduale sostituzione del miocardio ventricolare con il tessuto fibro-adiposo e si manifesta con fenomeni aritmici che variano dalla extrasistolia ventricolare isolata alla tachicardia o la fibrillazione ventricolare, e nel tempo dà origine a scompenso cardiaco. Le terapie sintomatiche esistono – farmaci antiaritmici, ablazione del substrato aritmico con radiofrequenza, impianto di un defibrillatore automatico, farmaci anti-scompenso – ma la sfida è identificare e correggere fattori di rischio che agiscano da spie per evitare le manifestazioni severe della malattia, in primis l’arresto cardiaco improvviso.
Fonte: saluteh24
Ultimi articoli pubblicati
- Asp Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio: avviso pubblico per 20 posti da infermiere
- Bari, “ambulatori solidali” inaugurati al Santa Maria Hospital: assistenza gratuita per le persone in condizioni di fragilità economica e sociale
- Medici, scudo penale confermato per il 2026. Il giuslavorista Costantino: “Occorre passare dal sistema emergenziale a una riforma strutturale”
- Medico in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60.000 euro
- Riforma medicina generale, SMI: “Se passa la proposta, siamo pronti alle dimissioni”
Lascia un commento