La presidente del Consiglio ha criticato l’operato dei sanitari in tema di migranti presenti sulle Ong. Pronta la replica del presidente della Federazione nazionale dei medici: “La medicina è cosa diversa dalla politica”.
“Sui giornali ho letto stamattina titoli surreali, distanti dalla realtà. Ad esempio non è dipesa dal Governo la decisione dell’autorità sanitaria di far sbarcare tutti i migranti presenti sulle navi Ong, dichiarandoli fragili sulla base di possibili rischi di problemi psicologici. Scelta, quella dell’autorità sanitaria, che abbiamo trovato bizzarra”. Così la premieri Giorgia Meloni durante l’assemblea con i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia.
Punti sul vivo, i medici hanno replicato a tono. “La medicina è cosa diversa dalla politica – ha detto il Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, intercettato dall’Ansa -. Bisogna rispettare l’operato dei medici, che hanno agito in scienza e coscienza. Nel momento in cui si fa fare una valutazione da parte dei medici è chiaro che si risponde ai criteri della medicina, e la medicina non può essere considerata una questione politica”.
E ancora: “Se i colleghi sono intervenuti, hanno valutato il livello di fragilità delle persone secondo le regole della professione medica, e ogni professionista è autonomo, libero e non deve subire costrizioni o condizionamenti. Se la politica vuole intervenire, deve farlo attraverso i suoi strumenti, ovvero le leggi e i decreti. Al presidente Meloni rispondo dicendo che si rispettino le decisioni prese dai i sanitari, perché la valutazione dello stato di salute è cosa diversa dalle scelte politiche in tema di migranti”.
Redazione Nurse Times
- Arresto cardiaco, pubblicate le nuove Linee guida nazionali
- Emergency, 10 anni di attività a Napoli Ponticelli: un modello sperimentale di medicina territoriale nel Sud Italia
- Carenza di oss in Veneto, si “pesca” in Brasile: contatti già avviati
- Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Ccnl sanità privata e Rsa, tutto tace. Offesi 300mila dipendenti. Proclamiamo stato di agitazione”
- Nasce con una rarissima malattia che “ruba” sangue al cervello: al Policlinico di Milano il doppio intervento eccezionale a 3 mesi di vita
Lascia un commento