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Lean Staffing nel turno pomeridiano: analisi della coerenza tra staffing presente e fabbisogno assistenziale reale nell’Uoc di Medicina interna ospedaliera di un P.O. pugliese

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un progetto di Lean Staffing realizzato dai dottori Cosimo Della Pietà, Gianfranco Infesta, Elena D’Elia e Giuseppina Gattullo (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche).

Abstract

Il presente elaborato propone un’analisi organizzativa del turno pomeridiano nell’U.O.C. di Medicina interna ospedaliera di un P.O. pugliese, con l’obiettivo di valutare la coerenza tra staffing presente e fabbisogno assistenziale reale e flussi di lavoro.

Il lavoro nasce dall’esigenza di superare una valutazione del carico infermieristico basata esclusivamente sul rapporto numerico infermiere/paziente e personale di supporto, introducendo una lettura dinamica dei flussi assistenziali attraverso la metodologia Lean.

Lo studio si concentra sul turno 14:00-21:00, caratterizzato dalla sovrapposizione tra giro terapia, ingressi da DEA, dimissioni del primo pomeriggio, uscite diagnostiche, controlli glicemici, infusioni e antibiotici EV, visita parenti, pazienti in isolamento e bisogni assistenziali di base e di alta complessità assistenziale (ad esempio, pazienti con ventilazione NIV, pazienti tracheostomizzati, stomizzati, portatori di drenaggi, peg ecc…).

In aggiunta a tali complessità, vanno considerate altre criticità organizzative e funzionali dovute alla logistica alla base dell’A.O.U. pugliese in quanto questa non è progettata come Struttura monoblocco e prevede, in virtù dell’esecuzione delle diagnostiche, il trasporto fisico dell’assistito da un padiglione all’altro.

L’A3 Report si focalizza sulla situazione problematica che richiede analisi organizzativa, ossia il sovraccarico di attività infermieristiche nel turno 14:00-21:00, amplificato da complessità clinica, variabilità del supporto OSS, layout su due ali e sovrapposizione di attività tempo-dipendenti.

La Value Stream Mapping è stata formulata distinguendo stato attuale (AS-IS) e stato futuro atteso (TO-BE), con separazione tra tempi a valore e tempi non a valore. L’analisi evidenzia che una parte rilevante della saturazione non deriva dalle attività clinico-assistenziali in sé, ma dai Muda di movimento, attesa, interruzione, duplicazione informativa e ricerca di materiali o informazioni.

La Value Stream Mapping viene integrata con l’analisi Demand/Supply, lo Spaghetti Diagram e la planimetria del reparto, così da interpretare non solo le tempistiche esecutive, ma anche la distribuzione spaziale degli spostamenti.

Sulla base dei minutaggi stimati, il Demand assistenziale-organizzativo AS-IS è pari a circa 860 minuti. Con 3 infermieri il Supply effettivo è di 1.080 minuti e l’indice di saturazione è pari al 79,6%; nello scenario domenicale/festivo con 2 infermieri il Supply scende a 720 minuti e l’indice sale al 119,4%, configurando una condizione di sovraccarico.

L’indice di flusso assistenziale-organizzativo, calcolato come rapporto tra tempo complessivo del processo e tempo a valore, passa da 1,43 nello stato AS-IS a 1,23 nello stato TO-BE atteso. Il miglioramento deriva dalla

riduzione dei tempi non a valore, attraverso dashboard di turno, checklist, team zoning, infermiere jolly sul nodo centrale, standardizzazione dei carrelli e protezione della fascia 17:20-18:30. L’obiettivo non è comprimere il lavoro degli operatori, ma rendere il turno più governabile, sicuro e sostenibile, proteggendo le attività ad alto impatto clinico e riducendo le quote di tempo disperse in spostamenti, attese, interruzioni e duplicazioni informative.

Dall’elaborato risulta che lo staffing ordinario pomeridiano di 3 infermieri e 2 OSS risulta più coerente con il carico di lavoro previsto, mentre i turni con un solo OSS e, in particolare, la domenica pomeriggio con 2 infermieri e 1 OSS determinano un vulnus organizzativo significativo. La fascia 17:20-18:30 emerge come principale collo di bottiglia temporale, per la simultanea presenza di stick glicemici, arrivo cena, visita parenti, terapie EV delle 18:00, richieste dei caregiver e possibili diagnostiche o ingressi tardivi, ritardi nelle dimissioni e nei ricoveri.

Sulla base di quanto rilevato è stato redatto uno strumento di trasmissione delle consegne a forte impatto visivo e comunicativo, comprensivo delle informazioni chiave clinico assistenziali.

Di seguito il testo integrale del progetto.

Redazione Nurse Times

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