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Infermiere aggredito al pediatrico, Andreula (Opi Bari): “Un déjà vu inaccettabile ignorato da tutti”

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Sidmi Puglia Conference 2023: video intervista a Saverio Andreula (Opi Bari)
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Bari, 28 dicembre. Pediatrico “Giovanni XXII” L’allarme del presidente Opi Bari, Saverio Andreula

Ancora un infermiere vittima di un’aggressione e, anche in questo caso, l’episodio è accaduto in un pronto soccorso, quello del pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari. Nella mattinata di giovedì 28 dicembre, secondo alcuni testimoni, un infermiere impegnato nel triage del pronto soccorso pediatrico, è stato aggredito verbalmente dalla nonna e dal papà di un piccolo paziente arrivato in ospedale.

L’infermiere è stato coperto di insulti tanto da perdere i sensi prima di tornare a casa in stato di shock. I carabinieri, intervenuti al pronto soccorso, ricostruiranno quanto accaduto ma l’episodio ripropone con forza la questione sicurezza soprattutto nei pronto soccorso dei presidi ospedalieri pugliesi. “Non è più rinviabile un confronto con i vertici della sanità regionale, le direzioni sanitarie e i decisori per trovare una soluzione che garantisca la sicurezza fisica ai professionisti della salute” dichiara il presidente dell’Opi Bari, Saverio Andreula.

“Non è purtroppo la prima volta e temiamo non sarà l’ultima, che denunciamo la nostra preoccupazione per l’incolumità di migliaia di infermieri, in prima linea soprattutto nei pronto soccorso, dove all’emergenza di dover garantire il primo intervento ai pazienti, si aggiunge l’emergenza numerica di personale, sempre più ridotto all’osso. La conseguenza si tramuta nell’ira dei cittadini che non possono avere risposte in tempi celeri” aggiunge Andreula.

“Temiamo che possa esserci un effetto assuefazione verso episodi come quello accaduto al Pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari e per questo rilanciamo con forza la questione sicurezza. Al collega infermiere va la vicinanza e la solidarietà di tutto l’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Bari” conclude Andreula. 

Redazione Nurse Times

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