Il cuore ha una capacità molto limitata di rigenerarsi spontaneamente, ma una nuova terapia con RNA potrebbe migliorare questa abilità. La terapia, descritta sulla rivista Science, utilizza nanoparticelle lipidiche di RNA per produrre pro-ANP, che viene attivato nel cuore grazie all’enzima Corin.
Una singola iniezione nel muscolo scheletrico ha migliorato la capacità del cuore di proteggersi e guarire dopo un infarto. Gli esperimenti in laboratorio hanno mostrato una significativa riduzione delle cicatrici e un miglioramento della funzionalità cardiaca in animali piccoli e grandi.
La terapia si basa su RNA auto-amplificante (saRNA) per prolungare gli effetti di una singola iniezione fino a quattro settimane. ANP, un ormone che promuove la rigenerazione cardiaca, è abbondante nei cuori neonatali, ma diminuisce con l’età. La terapia mira a compensare questo calo negli adulti.
La terapia è meno invasiva rispetto alle tecniche attuali, come il trapianto d’organo o le terapie con cellule staminali. Gli studi dimostrano che la funziona su diverse specie e condizioni, inclusi animali con diabete di tipo 2 e aterosclerosi. Oltre agli attacchi cardiaci, questa strategia potrebbe essere applicata ad altre condizioni, come malattie renali, ipertensione e preeclampsia.
Redazione Nurse Times
Fonte: Science
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