Home NT News Genetica, mappati gli “interruttori” del Dna: più facile studiare le malattie
NT News

Genetica, mappati gli “interruttori” del Dna: più facile studiare le malattie

Condividi
Genetica, mappati gli "interruttori" del Dna: sarà più facile studiare le malattie
Condividi

La cosidetta EpiMap è stata sviluppata dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology.

E’ stata denominata EpiMap (Epigenome Integration across Multiple Annotation Projects) e ha già consentito di identificare oltre 300 “interruttori” di specifici programmi biologici presenti nel corpo umano, ma anche di analizzare dalla genesi il meccanismo d’azione di oltre 30mila varianti genetiche legate a 540 tratti umani, che variano dall’intelligenza ai livelli di colesterolo. Parliamo della più completa e dettagliata mappa delle regioni del Dna che regolano l’accensione e lo spegnimento dei geni, sviluppata dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), che ne hanno discusso all’interno di uno studio pubblicato sulla rivista Nature, a vent’anni esatti dalla pubblicazione della primissima bozza del genoma umano.

EpiMap, hanno spiegato i ricercatori, è “un compendio che comprende 10mila mappe epigenomiche” ed è stata ottenuta dall’analisi specifica di oltre 800 campioni di cellule e tessuti del corpo umano, portata avanti anche grazie alla sinergia con importanti consorzi di ricerca internazionali, tra cui i programmi Encode, Roadmap Epigenomics e Genomics of Gene Regulation. “Quello che stiamo fornendo è proprio il circuito del genoma umano – ha sottolineato Manolis Kellis, del Mit, uno degli autori del lavoro di ricerca –. Dopo vent’anni non abbiamo più solo i geni e le annotazioni delle regioni non codificanti, ma abbiamo gli elementi regolatori che stanno a monte, i bersagli a valle, le varianti legate alle malattie e l’interpretazione di queste varianti”.

“Uno studio straordinario”, lo ha definito Giuseppe Novelli, genetista dell’Università di Roma Tor Vergata. “Per la prima volta – ha spiegato – abbiamo una mappa accurata con cui potremo orientarci nelle regioni del Dna che non codificano proteine e che per noi sono sempre state un mistero”. In passato queste regioni, erano considerate erroneamente come “Dna spazzatura”, perché si pensava non fossero utili, “ma poi si è capito che giocano un ruolo determinante nel regolare l’attività dei geni”, ha detto ancora Novelli. Ad esempio, molte sono risultate “statisticamente associate a malattie”, tra cui anche il Covid-19, “ma non sapevamo quale fosse il loro meccanismo d’azione”.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CittadinoNT NewsPrevenzione

Bambini non vaccinati, assistenti sanitari: “Colmare i divari per proteggere tutti”

In Italia il livello di protezione vaccinale varia da un territorio all’altro....

Asp Vibo Valentia: avviso pubblico per l'assunzione di 12 oss
CalabriaMediciNT NewsRegionali

Prestazioni aggiuntive: Asp Vibo Valentia fissa i compensi per medici, infermieri e personale sanitario

L’Asp Vibo Valentia ha approvato il nuovo Regolamento sulle prestazioni aggiuntive, deliberando quanto costerà...

NT NewsO.S.S.RegionaliSardegna

Sardegna, approvato il ddl per la stabilizzazione degli oss

La Giunta regionale della Sardegna, su proposta della presidente e assessora ad...