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Endometriosi: la malattia che non si “vede”. L’esperienza diretta di un’infermiera che ha deciso di aiutare le donne

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo della dottoressa Matilde Mancuso, infermiera.

Mi chiamo Matilde Mancuso e sono infermiera libera professionista esperta in salute del pavimento pelvico, yoga e fitoterapia. Vorrei raccontare com’è nato il mio lavoro e quindi la mia storia personale.

All’età di 12 anni ho avuto la mia prima mestruazione e da lì sono iniziati grandi problemi: ogni mese avevo dolori lancinanti e inspiegabili. Necessitavo di molti antidolorifici per cercare di vivere le giornate abbastanza serenamente, ma comunque ero costretta a saltare due giorni di scuola al mese.

Ho iniziato a eseguire varie visite ginecologiche per la dismenorrea, ma ciò che mi veniva sempre detto era che stavo benissimo, che tutto rientrava nel quadro della “normalità”. Ma il dolore non è mai normale, e questo lo sapevo solo io. Passavano gli anni, non ne avevo più 12 ma 22, ed ero arrivata ad assumere dieci antinfiammatori in 48 ore, continuando a eseguire visite ginecologiche e a sentirmi dire che tutto rientrava in una condizione di normalità.

Gli anni passano e io, 28 giorni su 30, vivo la mia vita. A 29 le mestruazioni erano talmente dolorose che gli antinfiammatori per bocca non facevano più effetto, perciò ricorrevo alle punture. In quell’anno, però, avevo deciso di andare in visita da un ginecologo specializzato in endometriosi. Sapevo da anni di averla, ma mai nessuno che l’avesse “vista”. A settembre 2022, dopo 17 anni, ho avuto la diagnosi di endometriosi ed adenomiosi. Dopo 17 anni di dolori e di non “normalità“.

La mia professione di infermiera negli anni precedenti mi aveva fatto appassionare alla salute pelvica e ciò che avevo ha dato benzina alla mia voglia di conoscenza. Ho seguito numerosi corsi di formazione post-laurea, ho un master in stomaterapia e a breve ne terminerò un altro in tecniche pelvi perineali. Inoltre ho seguito corsi sulla fitoterapia e sono diventata maestra di yoga per la donna e per la salute pelvica.

Ho creato pavimentopelvicoflow su Instagram, dove faccio divulgazione ed educazione sanitaria su patologie e condizioni ancora sconosciute. Ho creato percorsi di cura con approccio multidisciplinare per il benessere femminile. Oggi aiuto le donne la cui sofferenza non si vede, divulgo sui social per far sì che sempre più donne abbiano diagnosi precoce e si sentano ascoltate, capite. Spiego alle donne che non sono sole. Oggi faccio il lavoro più bello del mondo, e ho il mio riscatto.

Redazione Nurse Times

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