Si è svolto al Royal College of Surgeons in Ireland di Dublino, nelle giornate del 23 e del 24 marzo 2026, il Management Committee Meeting della COST Action Patient SAFety Related Outcome Measures in European ICUs (SAFE ICU), iniziativa europea dedicata al rafforzamento della sicurezza del paziente nelle unità di terapia intensiva. L’evento ha riunito esperti, ricercatori e professionisti sanitari provenienti da numerosi Paesi europei, con l’obiettivo di promuovere l’armonizzazione delle pratiche cliniche e lo sviluppo di competenze avanzate in ambito di patient safety.
Natalie McEvoy ha aperto i lavori in qualità di Action Chair della SAFE-ICU COST Action. Le giornate si sono articolate in sessioni plenarie e gruppi di lavoro tematici, focalizzati su aree chiave quali la prevenzione delle lesioni da pressione, le infezioni correlate all’assistenza, il delirium, la formazione e le politiche di implementazione e disseminazione.
Sono stati presentati contributi di alto livello scientifico da: Tom O’Connor, presidente della European Pressure Ulcer Advisory Panel; Zaneta Bogoevska Miteva, presidente della European Federation of Critical Care Nursing Associations; Margo Van Mol, membro del board della European Society of Intensive Care Medicine; Adriano Friganović, presidente della European Specialist Nurses Organisations.
Tra le istituzioni partecipanti, l’Università degli Studi di Udine ha contribuito attivamente ai lavori della COST Action con la presenza della professoressa Alvisa Palese e della dottoranda Gaia Dussi. Inoltre ha partecipato il professor Alessandro Galazzi, della Libera Università Mediterranea. Le due istituzioni italiane partecipanti al COST sono testimonianza del coinvolgimento attivo e della collaborazione tra istituzioni accademiche italiane all’interno della rete SAFE-ICU. La partecipazione dell’Ateneo si inserisce in un impegno consolidato nella ricerca infermieristica e nella promozione della sicurezza del paziente.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto interdisciplinare e internazionale, favorendo la condivisione di evidenze scientifiche, esperienze e strategie operative. In particolare, è stata ribadita la necessità di sviluppare approcci standardizzati e basati su evidenze per migliorare gli esiti clinici e garantire cure sicure e di qualità ai pazienti.
La partecipazione dell’Università di Udine e della Libera Università Mediterranea rappresentano un’importante opportunità di collaborazione internazionale e crescita per il sistema sanitario europeo, con l’obiettivo di garantire cure sempre più sicure, efficaci e centrate sulla persona. In particolare, la rete si propone di avanzare la sicurezza del paziente attraverso la misurazione standardizzata di tre indicatori di esito relativi alla sicurezza dei pazienti, quali lesioni da pressione, infezioni correlate all’assistenza e delirium, oltre all’analisi dei processi che ne determinano l’insorgenza, favorendo al contempo lo sviluppo di studi multicentrici su larga scala e l’implementazione di interventi innovativi per ridurre eventi avversi prevenibili.
Per ulteriori informazioni: SAFE-ICU COST Action
Redazione Nurse Times
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