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Dalla chiamata all’utente: applicazione degli strumenti di Lean Management nel S.E.T. 118 in un P.O. pugliese

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un project work realizzato dai dottori Cosimo Della Pietà, Gianfranco Infesta, Francesco Cuscito e Francesca Riganti (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche).

Abstract

Introduzione – Il Lean Management nel settore sanitario rappresenta un’opportunità soprattutto nell’ambito dell’EMS (Emergency Medical Services) in Italia denominato 118 in quanto, ridurre gli sprechi risorse-tempo risulta incidere positivamente su complicanze, disabilità e decesso nei pazienti che richiedono un’assistenza sanitaria tempestiva.

I passaggi cruciali che riguardano la chiamata dell’utente e l’arrivo del mezzo di soccorso risultano essere talvolta complessi e macchinosi, pertanto, l’obiettivo del presente progetto è quello di analizzarli e scomporli, apportando proposte innovative in grado di ridurre gli sprechi in termini di tempo.

Metodi – È stata condotta un’analisi organizzativa del fenomeno, sono stati raccolti dati mediante osservazione diretta e discusso il problema attraverso dei brainstorming (dyadic storming). Sono stati applicati successivamente i seguenti strumenti di Lean: A3 report, VSM (con Flow Index), diagramma di Ishikawa, 5 perché e analisi SWOT. Infine, è stata adottata come strategia di improvement la tecnica delle 5S.

Risultati – I risultati secondo l’analisi condotta mostrano un leggero miglioramento dei tempi secondo VSM TO-BE (FI: 1,02) rispetto a VSM AS-IS (FI: 1,05), ciò implica che le proposte apportate al processo possono ridurre ulteriormente i tempi di soccorso. Soprattutto nelle patologie tempo-dipendenti risulta prioritario ridurli. Attraverso gli altri strumenti utilizzati, si evince come alcuni fattori determinanti come: personale, strumenti e ambiente contribuiscono a rallentare il processo.

L’analisi SWOT riporta come l’introduzione di nuove tecnologie a base di IA e geolocalizzazione automatica possono contribuire ad ottimizzare i tempi. In aggiunta, strutturare indicatori di performance e incrementare la ricerca scientifica implementando modelli replicabili in altri contesti sanitari diventa la sfida per il futuro. Secondo la strategia di improvement delle 5S, sostenere i processi, analizzandoli sul campo e scomponendoli mediante audit periodici, possono contribuire al miglioramento continuo.

Discussione – I risultati suggeriscono di introdurre e aggiornare indicatori di processo in tal contesto in quanto gli standard secondo la letteratura risultano non adeguatamente aggiornati. L’implementazione di questi ultimi andrebbe eseguita tenendo conto delle variabilità geografiche del territorio, in quanto, in alcune zone, l’intervento può risultare difficoltoso.

Di seguito il testo integrale del project work.

Redazione Nurse Times

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