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Carenza di infermieri, Fnopi commenta lo studio Eurispes: “Centrale la capacità di attrarre, reclutare, valorizzare e trattenere i professionisti”

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“La Fnopi accoglie con interesse l’analisi dell’Eurispes, che ha il merito di riportare il dibattito sulla professione infermieristica oltre la sola dimensione quantitativa della carenza di personale, evidenziando come il tema centrale sia la capacità del sistema di attrarre, reclutare, valorizzare e trattenere i professionisti”. Così la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi), in una nota, commenta lo studio “Oltre il lavoro dipendente. Nuovi modelli organizzativi del lavoro nell’area infermieristica”, diffuso dell’istituto di ricerca Eurispes.

Secondo la Fnopi, il report Eurispes evidenzia inoltre che “il problema non riguarda soltanto il numero di infermieri disponibili, ma l’efficienza complessiva dei processi di impiego e valorizzazione delle competenze”.

“Da tempo – continua la nota – la Fnopi sostiene la necessità di un profondo ammodernamento del sistema di reclutamento e gestione delle risorse umane, superando procedure spesso lente e poco rispondenti alle esigenze dei professionisti e dei servizi. Occorre rendere più attrattivo l’accesso alla professione e favorire percorsi lavorativi capaci di valorizzare le competenze acquisite, garantendo al tempo stesso stabilità, prospettive di sviluppo e una più efficace allocazione delle risorse sul territorio”.

Altrettanto centrale, per la Fnopi, è la “costruzione di un sistema che riconosca concretamente il valore del lavoro infermieristico attraverso istituti incentivanti e misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata”. La sostenibilità delle organizzazioni sanitarie “passa anche dalla capacità di offrire condizioni lavorative compatibili con le esigenze personali e familiari”, promuovendo il benessere professionale e contrastando così il fenomeno dell’abbandono della professione e della migrazione verso altri Paesi.

In questa prospettiva la Fnopi ritiene indispensabile “investire sulla valorizzazione delle competenze, anche attraverso percorsi di studio accademici a indirizzo specialistico, come quelli introdotti dai decreti del 12 maggio scorso e pronti a partire già da questo autunno”. La crescita professionale, conclude la nota, deve tradursi in opportunità di carriera, responsabilità coerenti e adeguati riconoscimenti economici e professionali.

Redazione Nurse Times

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