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CCNL Sanità 2025-2027, Nursing Up firma: arretrati da 3.184 euro

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Per infermieri e ostetriche aumenti medi fino a 240 euro lordi. Il sindacato rilancia fondo perequativo e riconoscimento professionale

📌 CCNL Sanità 2025-2027: i punti chiave del rinnovo

  • Firma ipotesi: 29 luglio 2026 presso Aran
  • Aumenti medi stimati: 216–240 euro lordi mensili per infermieri e ostetriche
  • Arretrati stimati: circa 3.184 euro lordi (biennio 2025-2026, al netto IVC già erogata)
  • Incremento tabellare: +130,20 euro lordi mensili per 13 mensilità
  • Incremento indennità infermieristica: +93,35 euro mensili
  • Novità: revisione incarichi, possibili indennità in ferie, valorizzazione IFoC, proposta fondo perequativo europeo
CCNL Sanità 2025-2027, Nursing Up firma l’ipotesi di rinnovo

Nursing Up ha annunciato la firma dell’ipotesi di rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027, al termine dell’incontro del 29 luglio 2026 presso l’Aran.

Secondo il sindacato, il rinnovo porterebbe per infermieri e ostetriche un aumento medio complessivo tra 216 e 240 euro lordi mensili, sommando incremento tabellare e indennità di specificità.

Gli arretrati stimati per il biennio 2025-2026 sono pari a circa 3.184,35 euro lordi, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale (IVC) già erogata.

Si tratta comunque di valori teorici: l’importo effettivo varierà in base a profilo professionale, anzianità, orario di lavoro, assenze e anticipi già percepiti.

Aumento dello stipendio e indennità infermieristica

Le anticipazioni economiche indicano:

  • +130,20 euro lordi mensili di stipendio tabellare (per 13 mensilità)
  • +93,35 euro mensili di indennità di specificità infermieristica, estesa alle ostetriche
Il chiarimento sui 69,90 euro

I 69,90 euro non rappresentano il valore dell’indennità infermieristica, ma l’incremento dell’indennità di tutela del malato destinata ad altre professioni sanitarie.

Nel CCNL 2022-2024 l’indennità di specificità infermieristica era fissata a 87,79 euro mensili dal 1° gennaio 2025. Nel nuovo rinnovo è previsto un ulteriore aumento di 93,35 euro, da confermare nelle tabelle definitive.

Sommando le due voci principali (130,20 + 93,35) si ottiene un incremento teorico di 223,55 euro lordi mensili, in linea con la forchetta indicata da Nursing Up.

Arretrati da 3.184 euro: quando saranno pagati

La firma del 29 luglio riguarda solo un’ipotesi di contratto e non produce effetti economici immediati.

Il testo dovrà seguire l’iter previsto dall’art. 47 del d.lgs. 165/2001, con verifica di compatibilità economica e controllo della Corte dei conti. Solo dopo la certificazione e la firma definitiva il contratto sarà operativo.

L’IVC già erogata sarà detratta dal calcolo finale degli arretrati.

Al momento non è ancora disponibile il testo completo dell’ipotesi con le tabelle economiche ufficiali.

Cosa cambia per infermieri e professionisti sanitari

Oltre agli aumenti economici, il sindacato segnala alcune novità organizzative:

  • possibile riconoscimento di indennità anche durante le ferie
  • revisione degli incarichi professionali e organizzativi
  • interventi per unità operative ad alto disagio
  • misure di recupero psicofisico
  • revisione degli incarichi di base

Per i professionisti sanitari, la componente variabile dell’incarico di base potrebbe arrivare fino a 3.500 euro annui, ma solo in presenza di risorse aziendali disponibili.

Nursing Up: «Serve un fondo perequativo per gli stipendi europei»

Per Nursing Up, il rinnovo rappresenta un passo avanti ma non sufficiente a colmare anni di perdita del potere d’acquisto.

Il sindacato propone l’istituzione di un fondo perequativo nazionale per avvicinare le retribuzioni italiane a quelle europee.

Secondo le stime sindacali, il divario sarebbe di circa 17.000 euro annui rispetto ad altri Paesi europei, dato che varia in base ai criteri di confronto.

Secondo l’OCSE, nel 2023 gli infermieri italiani guadagnavano circa 0,94 volte il salario medio nazionale, mentre nella media OCSE risultano circa il 20% sopra la media dei lavoratori. L’Italia è inoltre tra i Paesi con riduzione reale delle retribuzioni infermieristiche negli ultimi anni.

Laureati magistrali: nodo ancora aperto

Resta irrisolta la questione dei professionisti con laurea magistrale.

Nursing Up ritiene non adeguata la collocazione nell’Area dell’elevata qualificazione, considerata non coerente con competenze e responsabilità.

Nel CCNL 2022-2024 l’accesso a tali incarichi richiede laurea magistrale con almeno tre anni di esperienza oppure laurea triennale con esperienza più lunga.

Il sindacato chiede un riconoscimento più strutturale del percorso formativo e delle funzioni effettivamente svolte.

Infermiere di famiglia e comunità: manca una disciplina specifica

Criticità anche per l’Infermiere di famiglia e comunità (IFoC), figura centrale nella sanità territoriale del PNRR e del DM 77/2022.

Lo standard prevede 1 IFoC ogni 3.000 abitanti, per un fabbisogno stimato di circa 19.600 professionisti.

Senza un inquadramento specifico, il rischio è che le Regioni attribuiscano solo incarichi limitati, senza una reale valorizzazione professionale.

Nursing Up chiede un percorso contrattuale dedicato e l’accesso a incarichi di elevata qualificazione.

Il rinnovo non chiude il confronto

La firma dell’ipotesi di CCNL Sanità 2025-2027 riguarda oltre mezzo milione di lavoratori del SSN, ma non chiude il confronto.

Nei prossimi mesi si attendono:

  • certificazione del contratto
  • pubblicazione delle tabelle definitive
  • definizione dei tempi di pagamento degli arretrati

Restano aperti tre nodi principali:

  • fondo perequativo per le retribuzioni
  • riconoscimento dei laureati magistrali
  • disciplina contrattuale per l’Infermiere di famiglia e comunità

Secondo Nursing Up, queste scelte saranno decisive per la valorizzazione del personale e per la tenuta della sanità territoriale.

Redazione NurseTimes

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