L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) conferma che sono positivi alla difterite i campioni della bimba di quattro anni morta all’Ospedale dei Bambini di Palermo. “Le indagini sui campioni giunti dall’Arnas Civico di Cristina Benfratelli hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae e hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria”, rende noto l’Iss.
Intanto l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Marcello Caruso, ha istituito con apposito decreto una task force che avrà il compito di monitorare eventuali casi di difterite e di proporre interventi non solo per limitare la circolazione del batterio sul territorio regionale, ma anche per aumentare la diffusione delle vaccinazioni pediatriche in generale.
“Gli episodi recenti – dice il governatore della Sicilia, Renato Schifani – ci impongono di intervenire in maniera ancora più mirata e tempestiva per salvaguardare la salute dei nostri bambini. Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto ciò che è possibile per tutelarli. Per questo abbiamo voluto coinvolgere esperti del settore, con l’obiettivo di rafforzare le strategie regionali di prevenzione e aumentare le coperture vaccinali”.
La task force monitorerà l’evoluzione del sospetto cluster epidemico di difterite e predisporrà un piano di interventi straordinari per limitare l’eventuale circolazione del batterio. Inoltre proporrà iniziative per raggiungere la copertura ottimale per le vaccinazioni obbligatorie e per quelle del Piano vaccinale regionale, nella fascia di età 0-24 mesi, ma anche per le coperture riferite al primo richiamo vaccinale previste per la fascia 5-6 anni e legate all’accesso alla prima classe della scuola primaria.
Particolare attenzione sarà riservata alle vaccinazioni contro il morbillo, alla luce di un aumento della circolazione del virus, segnalato dall’Istituto superiore di Sanità e dai bollettini epidemiologici nazionali.
I genitori della bimba denunciano gli ospedali
Tornando alla bimba deceduta, la mamma Manuela Maggio, che il giorno dopo la tragedia aveva definito “incompetenti” i medici in un post sul proprio profilo Facebook, ha presentato insieme al marito una denuncia querela alla procura di Palermo nei confronti dei tre ospedali che hanno avuto in cura la piccola dal 13 al 19 agosto, ossia il Cervello, il Civico e l’Ospedale dei Bambini (che dipende dal Civico), per “le condotte poste in essere dal personale sanitario”.
I due, indagati per omicidio colposo perché non avevano vaccinato la piccola contro la difterite che l’ha uccisa, sono assistiti dall’avvocato Luigi Marrandino del foro di Napoli Nord e hanno nominato come proprio consulente di parte il professore Maurizio Municinò, specialista in medicina legale, igiene e prevenzione.
“Alla piccola Anna Rosa – dice il legale della coppia – sarebbero state diagnosticate patologie errate da parte dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale Cervello, in seguito alle quali la bambina avrebbe ricevuto cure mediche inadeguate e interventi chirurgici invasivi, che avrebbero finito per peggiorare le già gravi condizioni di salute della bambina, causandone la morte”.
Gli agenti della polizia di Stato del commissariato Porta Nuova, aggiunge l’avvocato, hanno proceduto al sequestro della documentazione sanitaria, che risulta già al vaglio degli inquirenti. “Si resta ora in attesa del conferimento incarico, che si svolgerà negli uffici della Procura, finalizzato all’espletamento degli accertamenti tecnici irripetibili (autopsia) da eseguirsi sulla salma di Anna Rosa, necessari per stabilire non solo le cause della morte, ma soprattutto l’eventuale responsabilità dei medici e del personale medico coinvolti nella vicenda”.
Sul numero di familiari e parenti della bimba sottoposti a profilassi fa chiarezza l’Asp: sono 17 gli individui trattati con antibiotico e vaccino contro la difterite. A loro sono risaliti i tecnici dell’Azienda sanitaria dopo l’indagine epidemiologica, tuttora in corso, che ha lo scopo di ricostruire i contatti con la piccola Anna Rosa. Intanto le vaccinazioni di siero esavalente per i bambini e richiami per gli adulti procedono a ritmo sostenuto nei nove centri per le vaccinazioni palermitani. In molti si stanno riversando negli ambulatori per la copertura vaccinale contro le gravi malattie.
Redazione Nurse Times
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