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Ausl Romagna “trasforma” 4 ambulanze. Scatta l’interrogazione: “Presenza dell’infermiere a bordo è garanzia di appropriatezza dell’intervento”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del gruppo assembleare Rete Civica – Elena Ugolini Presidente.

La riorganizzazione temporanea di alcuni mezzi di soccorso del servizio 118 da parte dell’Ausl Romagna, che prevede la trasformazione di quattro mezzi di soccorso avanzato a leadership infermieristica in mezzi di soccorso “di base” con soccorritore, distribuiti nelle principali aree urbane (Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena), è il motivo che ha portato il consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica) a presentare alla Giunta dell’Emilia-Romagna un’interrogazione in merito.

Il motivo addotto dall’Ausl Romagna è la necessità di garantire ferie e riposi estivi, unita a un’analisi che indica il 45% degli interventi come codice verde (bassa priorità). Tuttavia l’interrogazione solleva preoccupazioni significative sulla potenziale riduzione della qualità dell’assistenza, sull’aumento dei ritardi in caso di rivalutazione del codice sul posto e sul contrasto con gli standard regionali che enfatizzano il ruolo strategico dell’infermiere.

L’invio di ambulanze “di base” per codici verdi presuppone una valutazione iniziale sempre corretta. Tuttavia non è raro che un intervento classificato inizialmente come “verde” si riveli più complesso all’arrivo sul posto, richiedendo l’attivazione di un secondo mezzo con infermiere. Questo comporta ritardo nell’erogazione delle cure e duplicazione dell’intervento, aggravando la pressione sul sistema.

La riorganizzazione, inoltre, si traduce in una riduzione della disponibilità di ambulanze con personale infermieristico a bordo, con conseguente aumento del rischio di scopertura nei momenti di maggiore pressione operativa. Una scelta in contrasto con gli standard organizzativi definiti dalla Delibera di Giunta Regionale n. 44/2009, che riconosce esplicitamente il valore strategico della presenza dell’infermiere a bordo dei mezzi di soccorso avanzato per garantire la possibilità di attuare manovre cliniche complesse e interventi invasivi in fase preospedaliera.

Soprattutto nei contesti urbani ad alta densità abitativa la tempestività dell’intervento e la presenza di competenze cliniche avanzate risultano elementi imprescindibili per la tutela della salute pubblica. Negli ultimi dieci anni si è registrato un incremento di circa 27mila interventi, a fronte di un numero invariato di ambulanze in servizio. In questo contesto la presenza di personale con formazione avanzata è un presidio essenziale per garantire la presa in carico precoce e appropriata dei pazienti e garantire la capacità del sistema di rispondere in modo adeguato alle esigenze cliniche più complesse e all’equità nell’accesso alle cure.

Pur riconoscendo la crescente difficoltà nel reperire personale infermieristico, Mastacchi sottolinea che l’Auisl Romagna non esplora soluzioni alternative già disponibili internamente. In particolare, propone di reintegrare nel loro ruolo originario almeno 48 infermieri attualmente impiegati come autisti su automediche o mezzi MIKE, sostituendoli alla guida dei mezzi con autisti professionisti, mantenendo così invariata la dotazione di mezzi avanzati e garantendo la continuità e la qualità del servizio di emergenza territoriale.

Mastacchi conclude chiedendo alla Giunta se sia stato effettuato uno studio di impatto operativo che consideri i rischi derivanti dalla riduzione dei mezzi con personale infermieristico, soprattutto in caso di rivalutazione del codice di intervento sul posto, e se la riorganizzazione in oggetto sia coerente con gli standard organizzativi e qualitativi previsti dalla Delibera di Giunta Regionale n. 44/2009, che attribuisce alla presenza dell’infermiere a bordo dei mezzi di soccorso avanzato un ruolo strategico per l’attuazione di manovre cliniche complesse e per la tempestiva presa in carico del paziente in fase preospedaliera.

Redazione Nurse Times

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