“Mentre migliaia di campioni istologici restavano in attesa di analisi all’Asp Trapani, con conseguenze potenzialmente drammatiche per la salute pubblica, l’Azienda sanitaria locale investiva oltre 100.000 euro in pubblicità e promozione”. È la denuncia di Roberta Schillaci (foto), vice capogruppo del M5S nell’Assemblea Regionale Siciliana (Asr), che in premessa fa riferimento ai ritardi accumulati dall’Asp Trapani nell’esame di oltre 3mila campioni istologici del 2024.
Sarebbero almeno 200 le diagnosi di tumore giunte tardivamente. Nello stesso periodo, tuttavia, l’Asp Trapani avrebbe speso ingenti somme per attività promozionali, tra cui uno stand al Cous Cous Fest per un costo di circa 12.000 euro, una campagna informativa da 25.000 euro, pubblicità sui bus per oltre 4.000 euro e altre iniziative di comunicazione.
La polemica sollevata da Schillaci riguarda anche il rispetto della normativa sulla trasparenza delle spese pubbliche: “Vorremmo capire se questi atti sono stati trasmessi alla Sezione di Controllo della Corte dei conti, come previsto dalla legge per importi superiori ai 5.000 euro”. La Corte dei conti, infatti, ha ribadito che le spese per iniziative promozionali devono essere bilanciate con le esigenze primarie di salute pubblica.
Alla luce di queste rivelazioni sulla gestione delle risorse dell’Asp Trapani il Movimento Cinque Stelle ha annunciato un’interrogazione parlamentare all’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, per chiedere chiarimenti.
Redazione Nurse Times
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