Home NT News Morte di Sara Campanella, parla l’infermiere che ha soccorso la studentessa accoltellata a Messina: “Non dimenticherò mai quella scena”
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Morte di Sara Campanella, parla l’infermiere che ha soccorso la studentessa accoltellata a Messina: “Non dimenticherò mai quella scena”

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“Pensavo fosse un incidente, ma poi ho visto la ferita al collo e ho capito”. Inizia così la drammatica testimonianza dell’infermiere 36enne che lunedì pomeriggio ha soccorso in strada Sara Campanella, studentessa 22enne iscritta al corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico, brutalmente accoltellata nel centro di Messina.

“Poco dopo le 17 – racconta l’infermiere a Messina Today – ho raggiunto la fermata dello stadio Celeste in attesa del pullman per raggiungere il Policlinico di Catania e iniziare il turno di notte. Ho subito notato una ragazza a terra dall’altra parte della strada. Inizialmente ho pensato a un incidente, e quindi mi sono avvicinato per cercare di capire”.

Quindi la sconvolgente scoperta: “Non potrò mai dimenticare la scena che mi si è presentata davanti: la giovane era in una pozza di sangue, accanto a lei due colleghi infermieri che provavano a rianimarla. Uno di loro tentava di tamponarle la ferita al collo per bloccare l’emorragia, l’altro le teneva il polso alla ricerca del battito cardiaco. Ho compreso quello che era accaduto e mi sono reso utile per proseguire le manovre di soccorso. Nel frattempo la ragazza aveva smesso di respirare e per questo siamo passati alle manovre di rianimazione. Poi è arrivata l’ambulanza”.

Continua l’infermiere: “Sono riuscito a non farmi prendere dal panico e ho fatto il possibile per evitare una tragedia. I miei vestiti si sono sporcati di sangue. In quei minuti ho agito d’istinto, con freddezza, sperando che tutto ciò potesse servire a evitare una tragedia. Ho invece appreso della morte di Sara mentre ero in viaggio. Non sarà facile assimilare quanto visto, anche se la mia professione mi mette ogni giorno davanti a scene forti. Adesso ci vuole solo silenzio”.

Tutto è avvenuto in pieno giorno e in una zona molto frequentata. Sara aveva da poco lasciato il Policlinico, dove frequentava il terzo anno di università. Il suo assassino l’avrebbe raggiunta e, dopo una lite, presumibilmente per motivi sentimentali, le ha inflitto una coltellata al collo, recidendole la giugulare, per poi darsi alla fuga. Si tratterebbe di Stefano Argentino, 27 anni, anche lui studente universitario, fermato ieri mattina dai carabinieri nella sua abitazione a Noto (Siracusa). Pare che avesse svipuppatio un’autentica ossessione per la povera Sara. Sarà interrogato oggi nel carcere di Gazzi di Messina.

Redazione Nurse Times

Fonte: Messina Today

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