Home Regionali Lombardia Alzano (Bergamo), farmaci annotati ma non dati agli ospiti della Rsa: infermiera accusata di falso ideologico
LombardiaNT NewsRegionali

Alzano (Bergamo), farmaci annotati ma non dati agli ospiti della Rsa: infermiera accusata di falso ideologico

Condividi
Alzano (Bergamo), farmaci annotati ma non dati agli ospiti della Rsa: infermiera accusata di falso ideologico
partial view of nurse giving glass of water and pills to elderly patient, banner
Condividi

I fatti risalgono al 2016. Ora è iniziato il processo a carico della 47enne Luisa Colombo, che all’epoca lavorava nella residenza per anziani della Fondazione Martino Zanchi.

È iniziato il processo a carico di Luisa Colombo, 47 anni, ex infermiera della Rsa Fondazione Martino Zanchi di Alzano Lombardo (Bergamo) accusata di falso ideologico: nel 2016 avrebbe annotato su un tablet la somministrazione di farmaci, per poi non darli a otto anziani ospiti. L’inchiesta è partita da un esposto presentato dalla direzione della struttura.

Nel corso della prima udienza Maria Giulia Madaschi, responsabile della casa di riposo, ha ricostruito alcuni episodi. Il primo, quello più eclatante, risalirebbe all’11 maggio, quando l’infermiera avrebbe riportato di aver eseguito un’iniezione a una donna “lucida e perfettamente in grado di saperlo”, che però avrebbe riferito di non averla mai ricevuta.

Gli avvocati difensori di Colombo, dal canto loro, hanno sottolineato come la sospensione dal lavoro sia arrivata il 5 dicembre, ma per l’esposto si sia aspettato il 16. Di qui la domanda: perché la direzione ha aspettato così tanto? Domanda alla quale Madaschi ha risposto di aver voluto effettuare tutte le verifiche del caso per constatare la fondatezza dell’episodio.

Ma non basta. Stando a diverse segnalazioni da lei ricevute in quel periodo, quando l’infermiera era di turno alcuni pazienti risultavano agitati. Inoltre sarebbero state omesse alcune terapie da somministrate a pranzo. “Qualcuno ha trovato pastiglie nei cestini”, ha detto la responsabile. Segnalazioni che hanno portato a monitorare alcuni ospiti che assumevano farmaci particolari: “Finiti i suoi turni, abbiamo controllato le pastiglie nei blister e le gocce. Avevamo fatto un segno con la biro per segnare il livello”.

In base a quanto riportato dal Corriere della Sera, l’imputata dovrebbe presentare alcune dichiarazioni spontanee durante l’udienza del 27 gennaio. Probabilmente respingerà le accuse, come già fatto durante il procedimento disciplinare, avvenuto a dicembre 2016, che aveva portato alla sospensione dell’infermiera per due mesi, alla conciliazione e infine al termine del rapporto di lavoro.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CampaniaNT NewsRegionali

Ospedale Monaldi: trapianto di cuore danneggiato, la famiglia scopre tutto dalla stampa. La ricostruzione dei fatti

I genitori hanno scoperto il danno leggendo un’inchiesta pubblicata su “Il Mattino”;...

Emilia RomagnaNT NewsRegionali

Perquisizioni reparto infettivi a Ravenna: SIMEDET esprime preoccupazione e difende l’autonomia clinica dei medici

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Società Italiana Medicina Diagnostica e...

Laurea MagistraleNT NewsStudenti

Sanità medievale: quando i nobili difendono il castello e il popolo resta fuori

C’è qualcosa di antico nella reazione di alcune sigle mediche contro l’estensione...

Aggressioni fisiche e verbali quotidiane: gli infermieri del Centro per il rimpatrio migranti minacciano le dimissioni di massa
NT News

Ravenna: falsi certificati per evitare i rimpatri, sei medici indagati

La Procura indaga su sospetti certificati falsi che avrebbero impedito il rimpatrio...