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Agenas lancia la piattaforma MIA: l’intelligenza artificiale al fianco dei medici

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Una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata per offrire supporto concreto a medici e professionisti sanitari. E’ il progetto MIA, promosso dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e nato nell’ambito della Missione 6 Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che si propone di promuovere la sanità territoriale, integrata e digitale, attraverso lo sviluppo e l’applicazione dell’IA a supporto dei medici.

Come anticipato dal Sole 24 Ore, la piattaforma approderà a breve negli studi dei primi 1.500 medici di famiglia. “Se l’intelligenza artificiale viene integrata con visione e responsabilità – si legge sul sito dell’Agenas -, può contribuire concretamente a ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali nell’accesso alle cure”.

La piattaforma di intelligenza artificiale è pensata per offrire supporto alla categoria in tre aree principali: attività diagnostiche di base (fornisce suggerimenti su diagnosi, esami da effettuare e indicazioni su percorsi terapeutici iniziali); gestione della cronicità (offre strumenti per il monitoraggio personalizzato dei pazienti con patologie croniche); prevenzione e promozione della salute (visualizza le campagne di sensibilizzazione attive a livello nazionale e regionale, supporta l’identificazione dei pazienti idonei a programmi di screening e vaccinazione, e fornisce suggerimenti personalizzati in base ai fattori di rischio individuali).

Tramite un’interfaccia intuitiva i professionisti sanitari possono porre domande e ottenere risposte clinicamente accurate, fondate su evidenze scientifiche e accompagnate da fonti verificabili. Numerosi i vantaggi: riduzione del tempo medio per attività diagnostica di routine; miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva; miglioramento dell’aderenza terapeutica; riduzione delle ospedalizzazioni evitabili; gestione proattiva delle comorbidità; aumento dell’adesione ai programmi di screening; miglioramento della copertura vaccinale; ottimizzazione delle risorse per la prevenzione.

“Non è un sistema basato sui dati individuali del singolo paziente: MIA non legge il nome del paziente, ma le sue condizioni e i sintomi – spiega Americo Cicchetti, commissario Agenas, contattato dal Sole 24 Ore Salute -. La piattaforma attinge alle linee guida internazionali e certificate dall’Iss, alle note dell’Aifa, ai percorsi diagnostico-terapeutici. Quindi si tratta di evidenze scientifiche codificate, lo scibile del mondo medico certificato”.

E ancora: “I medici apprenderanno come funziona la piattaforma MIA attraverso una formazione durante la quale affronteranno casi specifici. È un’attività che servirà anche per capire eventuali limiti e margini di aggiustamento”.

Redazione Nurse Times

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