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Stati Uniti, quattro infermieri nel nuovo Congresso. E per i colleghi elettori la priorità resta il personale

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Il voto di metà mandato del 3 novembre porta al Congresso quattro infermieri, due confermati e due nuovi eletti. Un sondaggio su 830 infermieri indica la sicurezza degli organici come primo tema. Un promemoria utile anche per il dibattito italiano.

Negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026 hanno ridisegnato la pattuglia degli infermieri in politica. Secondo il conteggio di Nurse.org, nel prossimo Congresso siederanno quattro infermieri. Sono stati rieletti Lauren Underwood (democratica, Illinois) e Sheri Biggs (repubblicana, Carolina del Sud). Entrano Mitchell Berman (democratico, Wisconsin) e Kristina Knickerbocker (democratica, Ohio), che hanno conquistato seggi prima repubblicani. Escono invece due infermiere repubblicane, Jen Kiggans (Virginia) e Mariannette Miller-Meeks (Iowa).

Più in basso, nei parlamenti statali, Nurse.org ha seguito 140 infermieri candidati: almeno 65 eletti, 42 sconfitti e 33 corse ancora da assegnare al momento del conteggio.

Cosa chiedono gli infermieri elettori

Prima del voto, la stessa testata ha intervistato 830 infermieri abilitati. Il 66,4% ha indicato la sicurezza degli organici, il cosiddetto safe staffing, come tema principale. Il dato va letto per quello che è: un sondaggio di una testata di settore, non un campione rappresentativo della professione. Ma l’indicazione è netta, e coincide con quella delle vertenze aperte in questi mesi negli ospedali americani.

Cosa significa per gli infermieri italiani

In Italia il tema degli organici è entrato nella riforma delle professioni sanitarie approvata dalla Camera a fine ottobre, almeno per quanto riguarda la valutazione della colpa. Non esiste però un vincolo nazionale sui rapporti infermiere-pazienti. L’esperienza americana mostra che il tema arriva in agenda quando gli infermieri lo portano nei luoghi dove si scrivono le leggi, non solo nei comunicati. Quattro seggi su 535 non cambiano un Congresso. Bastano però a ricordare che lo staffing si decide anche nelle urne.

Antonio Leuci

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