Liste d’attesa in Puglia, il 44,7% delle prime visite è fuori tempo
Il nuovo monitoraggio AGENAS segnala un lieve miglioramento, ma la Puglia resta lontana dalla media nazionale del 78,6%.
Le liste d’attesa in Puglia continuano a rappresentare una criticità del Servizio sanitario regionale. Secondo il bollettino AGENAS aggiornato al 30 settembre 2026, soltanto il 55,3% delle prime visite specialistiche monitorate rispetta i tempi di garanzia, contro una media nazionale del 78,6%. Il divario è di 23,3 punti percentuali.
Prime visite ed esami diagnostici: i numeri
In Italia, il rispetto dei tempi è salito al 78,6% per le prime visite e all’85% per gli esami diagnostici. In Puglia le prime visite sono passate dal 53,5% al 55,3% (+1,8 punti) e la diagnostica dal 59,8% al 63,4% (+3,6 punti). Ciò significa che il 44,7% delle prime visite e il 36,6% degli esami considerati non risultano nei tempi previsti. Le percentuali riguardano le prestazioni monitorate, non ogni richiesta di assistenza.
Classe P: oltre metà delle prescrizioni
In Puglia il 53,6% delle prescrizioni considerate appartiene alla classe P, programmata. Le priorità U, B, D e P prevedono tempi diversi. Un’elevata quota di classe P non prova automaticamente un uso improprio: occorre verificare appropriatezza delle prescrizioni, agende disponibili e accesso alle prestazioni.
Personale e organizzazione
Le attese dipendono da disponibilità di specialisti, infermieri e tecnici, capacità diagnostica, gestione delle agende e distribuzione dei servizi. Gli infermieri sono essenziali nei percorsi ambulatoriali, negli esami e nella gestione delle cronicità. I dati AGENAS, tuttavia, non consentono di attribuire i ritardi alla sola carenza infermieristica.
Il confronto politico regionale
La maggioranza regionale ha evidenziato i miglioramenti, in particolare nella diagnostica. I progressi sono reali, ma il 63,4% pugliese rimane distante dalla media nazionale dell’85%. La valutazione delle politiche sanitarie deve considerare sia la tendenza sia il divario residuo.
Quali sono i prossimi passi?
Occorrerà approfondire il funzionamento dei CUP, le classi di priorità, le dotazioni di personale e le differenze tra le ASL pugliesi. Il confronto tra territori dovrà basarsi su indicatori omogenei.
La Puglia migliora, ma la distanza dai risultati nazionali resta ampia. La sfida è garantire accesso tempestivo alle cure, non soltanto aumentare il numero delle prenotazioni
Redazione Nurse Times
Fonti: AGENAS https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2816-online-il-bollettino-trimestrale-agenas-sul-monitoraggio-delle-liste-di-attesa ; Regione Puglia https://orca.regione.puglia.it/web/ufficio-statistico/-/agenas.-bollettino-liste-d-attesa.-iii-trimestre-2026
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