La denuncia di un operatore del 118 diffusa da Nessuno Tocchi Ippocrate: ritardi nei pagamenti e famiglie in difficoltà.
SALERNO – Da oltre tre mesi senza stipendio, nonostante il servizio prestato sulle ambulanze del 118. È la denuncia di un autista soccorritore del 118 di Salerno, raccolta e diffusa dalla pagina Facebook Nessuno Tocchi Ippocrate.
Una testimonianza che accende nuovamente i riflettori sulle difficoltà economiche vissute dal personale delle associazioni impegnate nel servizio di emergenza-urgenza territoriale.
La denuncia: «Abbiamo famiglie e spese ogni giorno»
Nel messaggio inviato privatamente, il lavoratore racconta una situazione che definisce ormai insostenibile:
«Sono un autista soccorritore che lavora sul 118 Salerno. Vi volevo segnalare un forte disagio che noi autisti soccorritori stiamo vivendo: sono oltre 3 mesi che lo stipendio non viene erogato».
Secondo quanto riferito dall’operatore, il mancato pagamento delle retribuzioni sarebbe collegato ai ritardi dell’ASL Salerno nell’adozione delle determine necessarie alla liquidazione delle somme destinate alle associazioni convenzionate.
«Noi abbiamo famiglie e spese ogni giorno. Non se ne può più di questa situazione gravissima».
Un appello che evidenzia le difficoltà quotidiane di lavoratori impegnati a garantire un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini.
Ritardi nei pagamenti del 118: una situazione già denunciata
La problematica dei rimborsi alle associazioni convenzionate con l’ASL Salerno era già emersa nei mesi precedenti.
Il 9 luglio 2026 la questione è stata oggetto di un’interrogazione al Consiglio regionale della Campania, mentre successive denunce riportate dalla stampa locale hanno evidenziato ritardi nei trasferimenti economici alle organizzazioni impegnate nel soccorso sanitario.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, alcune associazioni avrebbero accumulato crediti significativi, con possibili conseguenze sul pagamento del personale e sulla sostenibilità del servizio.
Necessari chiarimenti dall’ASL Salerno
La vicenda solleva interrogativi sulla regolarità dei pagamenti e sulla tutela degli operatori del sistema di emergenza territoriale.
È necessario chiarire l’entità dei ritardi, verificare le procedure di liquidazione e individuare soluzioni che consentano alle associazioni di rispettare gli obblighi economici nei confronti dei propri dipendenti.
Chi garantisce quotidianamente il soccorso sanitario non può vivere nell’incertezza della retribuzione. La denuncia merita risposte tempestive e concrete, nell’interesse dei lavoratori, delle loro famiglie e della continuità del servizio 118.
Redazione Nurse Times
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