UIL e FIALS rilanciano la parità economica per tecnici sanitari. Anche CISL, CGIL, Nursing Up e Nursind intervengono sul sistema indennitario
Il tema dell’equiparazione delle indennità tra le professioni sanitarie torna al centro del confronto sindacale dopo il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027. In particolare, cresce la richiesta di ridurre la distanza economica tra l’indennità riconosciuta agli infermieri e quella destinata ai tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM), tecnici sanitari di laboratorio biomedico (TSLB) e alle altre professioni sanitarie.
Il tema non è marginale. Nel sistema contrattuale, infermieri e tecnici sono destinatari di indennità differenti: la specificità infermieristica da una parte e la tutela del malato e promozione della salute dall’altra. Il CCNL ha già realizzato l’equiparazione delle ostetriche agli infermieri, mentre per le professioni tecnico-sanitarie permane una differenza economica. La documentazione CISL relativa al nuovo contratto indica, dal 2026, 181,14 euro mensili per l’indennità infermieristica e 121,87 euro per la tutela del malato nell’Area dei professionisti della salute e funzionari.
UIL: ipotesi di circa 30 milioni per colmare il divario
La posizione più recente arriva dalla UIL FP, che chiede esplicitamente di equiparare le indennità di tecnici di radiologia e laboratorio a quelle di infermieri e ostetriche.
Secondo Rita Longobardi della UIL FP, dal Governo sarebbe arrivata una prima apertura e nella prossima Legge di Bilancio potrebbero essere reperiti circa 30 milioni di euro. La UIL aveva già portato la richiesta al tavolo ARAN, indicando tra gli obiettivi l’equiparazione dell’indennità di tutela del malato a quella infermieristica.
I 30 milioni, è bene precisarlo, rappresentano al momento un’ipotesi e non uno stanziamento già approvato.
FIALS-CONFSAL: “Equiparazione di tutte le indennità”
Sulla stessa questione interviene ora con decisione anche FIALS-CONFSAL. Nel materiale sindacale diffuso in queste ore, FIALS parla espressamente di “Tecnici Sanitari: equiparazione indennità”, sostenendo che una richiesta già avanzata durante il rinnovo contrattuale avrebbe trovato spazio nella fase di revisione normativa.
Ancora più esplicito l’obiettivo indicato: “Equiparazione di tutte le indennità per tutti i profili del Comparto”.
La posizione è coerente con le richieste formulate da FIALS durante il negoziato del CCNL, quando il sindacato aveva contestato le insufficienze del sistema indennitario e chiesto maggiori risorse per la valorizzazione dei professionisti sanitari.

CISL, CGIL e Nursing Up: più equità nel sistema indennitario
Anche la CISL FP ha assunto da tempo una posizione molto chiara: in un documento sulla Legge di Bilancio aveva scritto di chiedere la “parificazione delle indennità per tutte le professioni sanitarie”, rivendicando anche l’equiparazione poi ottenuta tra infermieri e ostetriche.
La FP CGIL parla invece di riequilibrio del sistema. Nelle proprie proposte alla Legge di Bilancio ha chiesto esplicitamente un “riequilibrio del sistema indennitario delle professionalità del SSN” e, durante la trattativa contrattuale, una revisione al rialzo delle indennità.
Nursing Up, dopo la pre-intesa del 29 luglio, ha chiesto alla politica un fondo perequativo per avvicinare le retribuzioni di infermieri e professioni sanitarie ai livelli europei.
Nursind: sì all’equità, ma no all’appiattimento
Più prudente il Nursind. Il sindacato ha condiviso l’equiparazione tra infermieri e ostetriche, ma ha contestato il principio di un salario accessorio uguale indistintamente per tutti i profili, sostenendo che responsabilità, disagio e condizioni di lavoro debbano continuare a incidere sulla remunerazione.
Il confronto è quindi aperto. UIL, FIALS e CISL esprimono le posizioni più esplicite verso una maggiore equiparazione, mentre CGIL e Nursing Up puntano sul riequilibrio e su maggiori risorse. La vera partita si giocherà ora nella Legge di Bilancio, dove dovranno eventualmente essere individuati finanziamenti aggiuntivi capaci di trasformare le rivendicazioni sindacali in aumenti concreti.
Redazione NurseTimes
Fonti:
- UIL FP Toscana – “Indennità per tecnici di radiologia e laboratorio, UIL FP: ora pari riconoscimento e risorse concrete”
- FIALS Nazionale – CCNL Sanità 2025-2027, confronto del 22 luglio 2026.
- CISL FP – Nota sulla Legge di Bilancio 2025. Documento CISL FP sulla parificazione delle indennità
- CISL FP – Guida al CCNL Sanità Pubblica 2025-2027. Guida CISL FP al CCNL 2025-2027
- FP CGIL – proposte alla Legge di Bilancio 2026 “riequilibrio del sistema indennitario delle professionalità del SSN”
- Nursing Up – firma dell’ipotesi CCNL Sanità 2025-2027. Qui Nursing Up chiede alla politica l’istituzione di un fondo perequativo per portare le retribuzioni di infermieri e professioni sanitarie verso i livelli europei. Fonte Nursing Up
- Nursind – firma del CCNL 2025-2027 e critica alle risorse “a pioggia”
- Ministero della Salute – dichiarazioni del ministro Orazio Schillaci del 29 luglio 2026
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento