Dal 2026 aumenta la specificità per infermieri e profili a esaurimento. Alle ostetriche spetta una distinta indennità.
L’indennità di specificità infermieristica è una delle principali voci economiche destinate agli infermieri dipendenti delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale. L’ipotesi di Ccnl Sanità 2025-2027, sottoscritta all’Aran il 29 luglio 2026, ne prevede un consistente incremento con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
La misura è finalizzata a riconoscere e valorizzare le competenze, le responsabilità e le specifiche attività svolte dal personale infermieristico. Non si tratta di un compenso legato al singolo turno, al lavoro notturno o alla presenza in un determinato reparto, ma di una componente del trattamento economico fondamentale, corrisposta per 12 mensilità in base al profilo professionale di appartenenza.
Quali professionisti ricevono l’indennità
Nell’Area dei Professionisti della salute e dei funzionari, l’indennità spetta ai profili di:
- infermiere;
- infermiere pediatrico;
- infermiere senior;
- infermiere pediatrico senior.
La disciplina interessa anche alcuni profili infermieristici appartenenti ai precedenti ordinamenti e ormai collocati in ruoli a esaurimento.
Nell’Area degli assistenti sono destinatari gli infermieri generici o psichiatrici con un anno di corso senior e le puericultrici senior. Nell’Area degli operatori rientrano, invece, gli infermieri generici, gli infermieri psichiatrici con un anno di corso e le puericultrici.
Il riconoscimento è quindi collegato all’inquadramento professionale. L’infermiere conserva il diritto all’indennità anche quando presta servizio in ambito territoriale, ambulatoriale, organizzativo o amministrativo, purché rimanga formalmente inquadrato nel relativo profilo infermieristico.
Quanto aumenta l’indennità con il Ccnl Sanità 2025-2027
Il precedente Ccnl (2022-2024) aveva rideterminato, dal 1° gennaio 2025, l’indennità mensile secondo lo schema seguente.
| Area | Valore mensile fino al 2025 | Incremento dal 2026 | Nuovo valore mensile |
| Professionisti della salute e funzionari | 87,79 euro | 93,35 euro | 181,14 euro |
| Assistenti | 78,27 euro | 83,23 euro | 161,50 euro |
| Operatori | 73,41 euro | 78,07 euro | 151,48 euro |
Gli importi sono lordi e vengono corrisposti per 12 mensilità. Per un infermiere o infermiere pediatrico dell’Area dei professionisti della salute, il valore complessivo arriverebbe quindi a 181,14 euro lordi al mese, pari a 2.173,68 euro lordi all’anno.
È importante non confondere l’importo di 93,35 euro con il valore complessivo dell’indennità. La cifra rappresenta l’aumento mensile previsto dal nuovo contratto; sommata ai precedenti 87,79 euro determina il nuovo valore complessivo di 181,14 euro.
A questo incremento si aggiunge l’aumento dello stipendio tabellare. Secondo le elaborazioni diffuse dopo la preintesa, per gli infermieri dell’Area dei professionisti della salute l’incremento tabellare a regime è pari a 130,20 euro mensili per tredici mensilità. Considerando anche i 93,35 euro aggiuntivi di specificità, l’aumento complessivo mensile rispetto ai valori precedenti raggiunge 223,55 euro lordi.
Alle ostetriche spetta la stessa indennità?
Sul punto è necessaria una precisazione tecnica: alle ostetriche non viene formalmente attribuita l’indennità di specificità infermieristica.
Il profilo di ostetrica è destinatario della diversa indennità di tutela del malato e promozione della salute, prevista per le professioni sanitarie non infermieristiche, gli assistenti sociali e gli operatori socio-sanitari.
L’ipotesi di Ccnl 2025-2027 riconosce però alle ostetriche un incremento di 93,35 euro mensili, uguale a quello destinato agli infermieri. Anche il valore complessivo dell’indennità per le ostetriche viene così rideterminato in 181,14 euro lordi al mese, ma la denominazione giuridica della voce retributiva rimane “indennità di tutela del malato e promozione della salute”.
La distinzione non è soltanto terminologica: conferma che infermieristica e ostetricia sono due professioni sanitarie autonome, disciplinate da differenti profili professionali.
Oss e assistente infermiere sono inclusi?
L’indennità di specificità infermieristica non spetta agli operatori socio-sanitari. Gli oss ricevono l’indennità di tutela del malato e promozione della salute, che con la nuova ipotesi contrattuale aumenta di 58,50 euro mensili nell’Area degli operatori, raggiungendo un valore complessivo di 102,01 euro lordi al mese.
Anche l’assistente infermiere, inserito nell’Area degli assistenti, non risulta destinatario dell’indennità di specificità infermieristica. Per questo nuovo profilo viene indicata l’indennità di tutela del malato, con un incremento di 62,40 euro e un valore mensile complessivo di 108,80 euro.
Restano inoltre escluse dalla specificità infermieristica le professioni tecnico-sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione, come fisioterapisti, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, logopedisti, assistenti sanitari e tecnici della prevenzione. Anche queste categorie ricevono la distinta indennità di tutela del malato e promozione della salute.
Un riconoscimento importante, ma resta il nodo salariale
L’incremento dell’indennità rappresenta un rafforzamento economico significativo per gli infermieri del Servizio sanitario nazionale. La misura riconosce la specificità di una professione caratterizzata da autonomia, responsabilità assistenziale, esposizione al rischio e crescente complessità clinica e organizzativa.
Il nuovo valore non dipende dal reparto o dal numero di turni svolti e non sostituisce le altre indennità eventualmente spettanti per lavoro notturno, festivo, turnazione, Pronto soccorso o operatività in particolari unità e servizi.
L’accordo del 29 luglio resta, tuttavia, un’ipotesi contrattuale. I nuovi importi diventeranno pienamente applicabili dopo il completamento dell’iter previsto e la sottoscrizione definitiva del Ccnl. Il prossimo passaggio sarà quindi verificare tempi di pagamento, arretrati e corretta applicazione della nuova disciplina nelle singole aziende sanitarie.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Ccnl Sanità, la firma non basta: resta il divario economico col resto d’Europa
- Rinnovo Ccnl Sanità, Incaviglia (APIL): “Ministro Zangrillo soddisfatto, ma infermieri non valorizzati”
- Rinnovo del Ccnl Sanità, esulta il ministro Zangrillo: “Riconoscimento concreto per chi si prende cura dei cittadini”
- Prima analisi del Ccnl Sanità 2025-2027: la posizione dei sindacati firmatari
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento