Di seguito la lettera che il segretario regionale e territoriale di FSI-USAE, Francesco Perrone, ha inviato ai vertici dell’Asl Lecce.
La scrivente organizzazione sindacale FSI-USAE Lecce, in riferimento all’oggetto (“Grave criticità personale infermieristico c/o Uoc Cardiologia del presidio ospedaliero ‘Vito Fazzi’ di Lecce”, ndr) e a seguito di numerose segnalazioni pervenute anche da parte dei lavoratori, intende evidenziare la rilevante carenza di organico infermieristico e le relative problematiche e i gravi disagi e criticità attualmente in essere presso Ia Uoc di Cardiologia del presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce.
Nello specifico, si rappresenta che presso la suddetta Unità operativa afferiscono molteplici attività a elevata complessità assistenziale, tra cui l’attività diagnostica e interventistica di Emodinamica, di
Elettrofisiologia, nonché la gestione di utenti provenienti dal Pronto soccorso per urgenze afferenti alla rete tempo-dipendente che, una volta trattati vengono ricoverati in Cardiologia-UTIC.
Preme, inoltre, evidenziare che l’Unità operativa di Cardiologia del P.O. “Vito Fazzi” di Lecce presenta una complessità assistenziale di livello 1, caratterizzata dalla gestione di pazienti con scompenso cardiaco acuto severo, ad alto rischio e con condizioni di bassa portata, spesso con complicanti patologie cardiache acute e croniche
A fronte di tale complessità, attualmente sono in servizio 18 infermieri turnisti e 4 giornaliere, numero del tutto insufficiente a garantire un’adeguata copertura assistenziale su 36 posti letto, soprattutto in
considerazione delle assenze fisiologiche dovute anche a ferie, permessi e congedi straordinari per Legge 104, 3 congedi per maternità (di cui 2 non sostituite) infortuni e malattie e altre cause
Oltre alla copertura dei 36 posti letto, è aperta anche la “bolla Covid”, in teoria dedicata ai pazienti Covid, con indice di complessità assistenziale medio-alto (per lo più pazienti non autosufficienti, allettati, o sottoposti ad interventi che richiedono immobilizzazione prolungata). Inoltre il reparto ha un numero altissimo di procedure giornaliere (minimo 6 interventi al giorno su 3 sale operatorie): emodinamica ed elettrofisiologia (questo comporta un continuo allontanamento del già poco personale dal reparto), a cui puoi aggiungere rx, angiotac, scintigrafie, pet, ect….
Considerato, che la Cardiologia è ricompresa nell’area critica, con un tasso medio di occupazione stabilmente superiore allo standard del 90%, attestandosi di fatto intorno al 100%, se non oltre, il fabbisogno di personale infermieristico risulterebbe pari ad almeno 10 unità, in linea con gli standard minimi previsti.
Ciò premesso, la carenza di organico sopra evidenziata determina inevitabilmente una riduzione della qualità dell’assistenza erogata all’utenza, nonché un significativo incremento dei carichi di lavoro e dello stress lavoro-correlato per il personale in servizio, con conseguente aumento del rischio clinico e delle complicanze assistenziali, come ampiamente documentato in letteratura.
Alla luce di quanto sopra esposto, si richiede un urgente e autorevole intervento da parte di codesta Direzione strategica, finalizzato all’adozione di ogni misura utile alla risoluzione delle criticità rappresentate, mediante l’immediato potenziamento del personale infermieristico (almeno 5 unità) di Cardiologia del P.O. “Vito Fazzi” Lecce.
Redazione Nurse Times
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