Tragedia sfiorata a Padova, dove un bimbo di nove mesi ha ingerito accidentalmente un adesivo, rischiando di morire per soffocamento. A salvarlo è stata la madre, grazie anche alle istruzioni fornite da Gianluca Trevisan, infermiere del Suem 118, che l’ha guidata telefonicamente nelle manovre di disostruzione pediatrica. La collaborazione tra i due ha permesso di liberare le vie aeree del piccolo, portandolo fuori pericolo, prima ancora che arrivasse l’ambulanza.
“Una notizia che scalda il cuore e che conferma la qualità della nostra sanità di emergenza – ha commentatoil presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani -. Un bambino di nove mesi è tornato a respirare grazie alla lucidità e alla competenza dell’infermiere Gianluca Trevisan, della centrale operativa del Suem 118, e al coraggio straordinario di una madre che, nel momento più difficile, ha saputo chiedere aiuto e seguire ogni indicazione con precisione. Il Veneto è orgoglioso di entrambi”.
E ancora: “Episodi come questo confermano il valore del nostro sistema di emergenza-urgenza e, soprattutto, delle persone che lo rendono straordinario ogni giorno. Il mio ringraziamento va all’infermiere Trevisan, al dottor Paoli (direttore della centrale operativa Suem 118 dell’Aou di Padova, ndr) e a tutta l’équipe del Suem 118 di Padova. Al piccolo e alla sua famiglia rivolgo il mio più affettuoso abbraccio. Ha vinto la vita. Questo è il Veneto di cui siamo fieri”.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Speciale Nurse Times: intervista a Sandro, infermiere del 118 che salva un bambino per telefono
- Neonato rischia di soffocare: infermiere del 118 guida il padre nelle manovre rianimatorie al telefono
- Neonata in arresto respiratorio: infermiere le salva la vita
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento