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Falsi certificati medici attestanti la vaccinazione anti-Covid per ottenere il Green Pass: Pippo Franco rinviato a giudizio

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Pippo Franco è stato rinviato a giudizio insieme alla moglie e al figlio per il caso dei falsi certificati medici attestanti l’avvenuta vaccinazione anti-Covid, che sarebbero stati rilasciati a partire dall’estate 2021 per ottenere il Green Pass, all’epoca indispensabile per accedere numerose attività. L’inchiesta della Procura di Roma ha coinvolto un totale di 18 persone, accusate di falso in atto pubblico.

Sarebbe stato il medico di base Natale Cirino Aveni, anche lui a processo, a “formare false certificazioni”, che in seguito avrebbe inserito “nel sistema informatico della Regione Lazio”. Tra i suoi pazienti figurano appunto Pippo Franco, la moglie Maria Piera Bassino e il figlio Gabriele Franco. L’indagine, condotta dai carabinieri del Nas, è partita da una discrepanza tra le dosi di vaccino dichiarate e quelle effettivamente disponibili nello studio del medico, situato ai Colli Albani.

Un meccanismo analogo sarebbe stato utilizzato anche per il Green Pass rafforzato legato alla terza dose: secondo la Procura, il 20 gennaio 2022 i tre membri della famiglia Franco avrebbero “indotto in errore il personale della Asl sulla reale somministrazione delle prime due dosi”. Il comico, dal canto suo, ha sempre respinto tutte le accuse. Ma all’epoca, ospite di un programma su La7, aveva risposto così a una domanda sulla vaccinazione anti-Covid: “Preferisco non rispondere. Vi basti sapere che ho il Green Pass”.

Redazione Nurse Times

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