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Caregiver, via libera del CdM al bonus: fino a 400 euro mensili esentasse. Chi può beneficiarne e come

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Caregiver familiare: ok alla qualifica di oss dal Decreto Anziani 2024
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge a tutela dei caregiver familiari, che introduce un contributo fino a 400 euro al mese, totalmente esentasse. Il bonus sarà erogato ogni tre mesi o sei mesi, per un totale annuo di 1.200 euro, e prevede tutele differenziate in base al numero di ore di assistenza settimanali.

L’okay del CdM rappresenta un passo atteso da anni e punta a riconoscere il valore sociale di chi, in famiglia, presta assistenza a titolo gratuito e non professionale a un familiare in condizioni di grave disabilità o non autosufficienza. Ora comincerà l’iter parlamentare “con procedura d’urgenza” per l’approvazione definitiva del provvedimento.

Tipologie di caregiver previste dal ddl
  • caregiver conviventi con almeno 91 ore di assistenza settimanale;
  • caregiver che prestano tra 30 e 90 ore settimanali;
  • caregiver che svolgono tra 10 e 29 ore;
  • caregiver non conviventi con almeno 30 ore di assistenza settimanali.
A chi spetta il bonus e a quanto ammonta

Il contributo massimo di 400 euro mensili, esentasse, è dunque riservato ai caregiver conviventi che assistono per almeno 91 ore settimanali. Sarà erogato ogni tre o sei mesi, fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Per accedere al bonus sono previsti specifici requisiti economici:

  • reddito personale annuo inferiore a 3.000 euro;
  • Isee familiare non superiore a 15.000 euro.
Requisiti per ottenere il bonus caregiver

Per essere considerato caregiver familiare ai fini del bonus il soggetto deve:

  • essere famigliare convivente o parente della persona assistita;
  • prestare un’attività di cura non professionale e continuativa;
  • supportare la persona assistita in tutte le attività quotidiane (igiene, alimentazione, mobilità, uso dei farmaci, gestione della casa e delle finanze).
Come fare domanda per il bonus caregiver

La domanda per il Bonus Caregiver 2026 potrà essere presentata attraverso il portale Inps, una volta che la piattaforma sarà attiva. L’avvio delle richieste è previsto per settembre 2026. Dettagli ufficiali sulle modalità di registrazione, criteri di valutazione e documentazione richiesta saranno comunicati nei prossimi mesi. L’importo del bonus potrà variare in base al numero di domande pervenute.

Fondi stanziati

Questa la ripartizione annuale dei fondi stanziati per il Bonus Caregiver:

  • 1,15 milioni di euro per il 2026 (per l’avvio del sistema Inps);
  • 250 milioni di euro per il 2027;
  • 253,32 milioni di euro per il 2028.
Tutele aggiuntive per i caregiver

Oltre al contributo economico, il disegno di legge prevede una serie di tutele aggiuntive per i caregiver, graduate in base al tempo di assistenza:

  • congedo parentale per chi assiste minori con disabilità;
  • ferie solidali e permessi condivisi tra colleghi;
  • supporto psicologico gratuito;
  • flessibilità lavorativa e accesso allo smart working;
  • riconoscimento delle competenze acquisite ai fini del titolo di operatore socio-sanitario (oss).
Agevolazioni per i caregiver più giovani

Infine sono previste alcune agevolazioni per i caregiver più giovani:

  • compatibilità tra servizio civile e attività di cura;
  • esonero dal pagamento delle tasse scolastiche o universitarie;
  • valorizzazione delle ore di assistenza nei percorsi scuola-lavoro.
Le dichiarazioni della ministra Locatelli

Il via libera del CdM al ddl sul Bonus Caregiver sarebbe arrivato con qualche frizione e non ha soddisfatto del tutto la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. “Non posso dire di essere felicissima – ha ammesso -, ma sono contenta che si metta un primo tassello molto importante per la vita di tante persone e di tante famiglie”.

Uno dei punti di mancata soddisfazione per ministra è “l’Isee troppo basso”. Ciò significa che ci sarà una platea troppo ristretta che potrà usufruire del bonus. Non a caso Locatelli si augura che “durante l’iter parlamentare e anche in futuro quella soglia si possa innalzare e migliorare”.

Locatelli ha comunque puntualizzato: “Mettiamo un punto fermo, dal quale non si torna più indietro, dal quale poter proseguire, magari con future proposte e misure. Finalmente disponiamo di risorse certe, stanziate in Legge di Bilancio: 257 milioni di euro, l’unica copertura certa che sia mai stata individuata per dare seguito a una risposta concreta di riconoscimento”.

Redazione Nurse Times

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