Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Fials Pavia.
Importante risultato per i lavoratori della sanità: il Tribunale di Pavia ha stabilito che la quota di stipendio legata al lavoro su turni deve essere inclusa nel calcolo della retribuzione durante i giorni di ferie, riconoscendo così il diritto degli operatori sanitari a percepire una retribuzione piena anche nei periodi di riposo.
La decisione arriva a pochi giorni da una analoga vittoria ottenuta dalla Fials al Tribunale di Brindisi, rafforzando un orientamento giurisprudenziale ormai sempre più chiaro: la retribuzione durante le ferie deve corrispondere alla retribuzione ordinaria percepita dal lavoratore.
La vertenza è stata promossa da Fials Pavia, che ha patrocinato il ricorso di una propria iscritta attraverso l’avvocato Mariaconcetta Milone. Il Tribunale ha accolto le richieste avanzate dal sindacato, condannando l’Irccs Policlinico San Matteo al pagamento delle differenze retributive dovute, oltre agli interessi e agli accessori di legge.
La sentenza stabilisce che la componente economica dello stipendio legata al lavoro su turni – cioè la quota che compensa la particolare organizzazione del lavoro negli ospedali, fatta di turni mattutini, pomeridiani, notturni e festivi – deve essere considerata anche nel calcolo della retribuzione feriale. In altre parole, le ferie non possono tradursi in una riduzione dello stipendio.

“Questa decisione afferma un principio molto semplice: quando un lavoratore va in ferie non può essere penalizzato economicamente – dichiara Roberto Gentile, segretario Fials Pavia -. L’indennità legata al lavoro su turni non è un premio occasionale ma una parte stabile della retribuzione per chi lavora in ospedale con orari spesso pesanti e disagiati. È quindi giusto che venga riconosciuta anche durante le ferie”.
Il pronunciamento del Tribunale di Pavia si inserisce in un quadro giuridico già definito anche a livello europeo, secondo cui la retribuzione feriale deve rispecchiare quella normalmente percepita durante il lavoro, proprio per garantire che il diritto al riposo non comporti una perdita economica.
“Ogni riconoscimento economico in questo settore ha un valore ancora maggiore – prosegue Gentile -. Parliamo di una professione che ogni giorno garantisce il funzionamento della sanità pubblica, spesso lavorando sotto pressione, con turni pesanti e con retribuzioni che non sempre rispecchiano la responsabilità e la complessità del lavoro svolto. Per questo ogni diritto riconosciuto e ogni recupero economico rappresentano anche una forma di rispetto verso gli operatori sanitari”.
Per la Fials si tratta di un risultato importante non solo relativamente al singolo caso, ma all’intero comparto sanitario, perché rafforza un precedente che potrà essere utilizzato anche in molte altre situazioni analoghe.
“La Fials è stata tra le prime organizzazioni sindacali ad aprire questo fronte di tutela legale – conclude Gentile -. L’obiettivo ora è evitare che ogni lavoratore debba ricorrere al tribunale per ottenere ciò che ormai la giurisprudenza riconosce come un diritto. Serve un’applicazione uniforme di questo principio da parte delle aziende sanitarie”.
La Fials ribadisce il proprio impegno a sostenere in tutte le sedi la tutela dei diritti economici e professionali degli operatori sanitari, affinché il lavoro svolto ogni giorno nei reparti e nei servizi venga riconosciuto e valorizzato pienamente.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Nuove competenze infermieristiche, Fials: “Basta polemiche, servono scelte chiare e riconoscimenti concreti”
- Morte del piccolo Domenico, Fials Milano: “Le scuse di Anelli (Fnomceo) non cancellano lo stereotipo dell’infermiere subalterno”
- Fials Milano: “Infermieri non arrivano a fine mese, ma Regione Lombardia lascia fermo il progetto degli affitti calmierati”
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento