“La legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale può rappresentare un passaggio decisivo per dare continuità alla riforma avviata con il DM 77/2022 e con gli investimenti del Pnrr, avvicinando davvero il Servizio sanitario nazionale ai luoghi di vita delle persone, attraverso una fattiva collaborazione tra ospedale e territorio. Il nostro giudizio definitivo, però, dipenderà da come i decreti attuativi renderanno effettivo il protagonismo di tutte le professioni sanitarie nei nuovi modelli organizzativi”. Così Diego Catania (foto), presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione, della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), all’indomani dell’approvazione del ddl sul riordino dell’assistenza territoriale e ospedaliera da parte del Consiglio dei ministri.
La FNO TSRM e PSTRP, dunque, chiede a gran voce che nei prossimi decreti attuativi sia esplicitato il contributo delle professioni sanitarie e sociosanitarie a esse afferenti nella presa in carico territoriale, nei percorsi di prevenzione e diagnosi precoce, nell’assistenza domiciliare e nella piena integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Secondo la FNO TSRM e PSTRP, il ddl non può limitarsi a ridisegnare mappe e funzioni: “Per rispondere efficacemente alla crescente fragilità di una popolazione che invecchia occorrono investimenti robusti su tutto il territorio nazionale, che passano attraverso l’incremento del personale sanitario. Per fare ciò, tante delle nostre professioni dedicate alla fragilità devono essere più attrattive, con riconoscimenti economici e valorizzazione delle proprie competenze, comprese le potenzialità della telemedicina e delle tecnologie digitali”.
La Federazione nazionale si dice pronta a mettere a disposizione del Governo e del Parlamento il proprio contributo tecnico per redigere decreti attuativi finalizzati a rendere la legge delega sulla riforma del Ssn uno strumento atto a ridurre le disuguaglianze, attraverso il potenziamento dell’integrazione ospedale-territorio. L’obiettivo, secondo la FNO TSRM e PSTRP, deve restare la tutela del diritto alla salute per i cittadini, attraverso investimenti di risorse su equipe multiprofessionali, dove ogni professione è riconosciuta e responsabilizzata in modo coerente con le proprie competenze.
Redazione Nurse Times
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