Sarà presentata la Carta per l’Empowerment delle Professioni Sanitarie.
Dal 1° al 3 marzo, al Teatro Sala Vignoli di Roma, la CNAI (Consociazione Nazionale Associazioni Infermiere/i) celebra l’80esimo anniversario dalla fondazione (1946-2026) con il congresso “Libertà. Eredità. Futuro”, alla presenza dei vertici mondiali dell’infermieristica. Si celebra così la più longeva e numerosa associazione professionale infermieristica, rifondata da un gruppo di infermiere coraggiose e visionarie, poco prima del voto alle donne e del referendum monarchia-repubblica del 1946.
Tra i relatori, il presidente dell’ICN (International Council of Nurses), Jose Luis Cobos Serrano, il CEO ICN, Howard Catton, il presidente della Federazione Europea Infermieri (EFN), Aristides Chorattas, e delegazioni da Francia, Cina, Malta, Irlanda e Svizzera. Previsti saluti istituzionali dell’onorevole Quartini, dell’onorevole Malavasi, della senatrice Lorenzin e del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, oltre ai sindacati di settori e alle società tecnico-scientifiche di riferimento.
In occasione dell’evento sarà presentata la Carta per l’Empowerment delle Professioni Sanitarie, documento programmatico che propone un piano organico di trasformazione del Ssn fondato su sei pilastri: un Piano Nazionale delle Risorse Umane a orizzonte quinquennale; la riforma della formazione con integrazione università-Ssn e riconoscimento della pratica avanzata; l’autonomia prescrittiva e tecnologica dell’infermiere; l’adeguamento retributivo agli standard europei con parità tra pubblico e privato; la leadership infermieristica nei ruoli di governance; il rafforzamento del ruolo delle rappresentanze professionali, scientifiche e sindacali.
“Il Ssn affronta una sfida epocale – si legge nella Carta -, che minaccia i principi di universalismo, equità e solidarietà. Valorizzare le professioni sanitarie significa investire nel capitale umano come infrastruttura portante del sistema”. Il documento chiede che ogni euro investito nel personale infermieristico sia riconosciuto per il ritorno economico che genera: “almeno quattro euro”, secondo le evidenze internazionali citate.
La Carta si rivolge a tutte le professioni sanitarie e chiede interventi immediati: contrasto alla violenza sugli operatori con standard di safe staffing, percorsi di carriera trasparenti, indennità di esclusività, welfare familiare, tutela del titolo professionale e presenza delle professioni sanitarie ai tavoli decisionali. “Il tempo dell’attesa è finito. È il tempo dell’azione”, si conclude il documento.
Iscrizioni: bit.ly/CNAI80
Di seguito il programma dell’evento.
Redazione Nurse Times
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