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Morte dell’infermiere Alex Pretti a Minneapolis: il cordoglio della CNAI

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Di seguito una nota della Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i (CNAI).

La Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i (CNAI) si unisce con fermezza all’American Nurses Association (ANA) nell’esprimere vicinanza per la tragica morte dell’infermiere Alex Pretti, avvenuta a Minneapolis.

La CNAI manifesta totale solidarietà alla famiglia di Alex, ai colleghi del Veterans Health Administration e a tutta la comunità infermieristica americana. La morte del collega Pretti ci colpisce profondamente. Quando un infermiere, professionista dedito alla tutela della vita e alla cura dei più vulnerabili, viene ucciso in circostanze violente, l’intera comunità infermieristica globale si sente ferita.

Le associazioni statunitensi denunciano un quadro allarmante: da un lato l’ANA invoca trasparenza e responsabilità di fronte alla violenza crescente; dall’altro, organizzazioni denunciano l’uso sproporzionato della forza contro un professionista che aveva dedicato la vita a curare i veterani e difendere i diritti civili.

Condanniamo senza riserve ogni forma di violenza, sistemica, istituzionale o legata a conflitti. Gli infermieri sono costruttori di pace, non bersagli. Alex era un difensore della sua comunità. La sua perdita è un monito terribile sui rischi che corrono coloro che si espongono per il bene collettivo. Gli infermieri devono poter difendere i diritti umani e far sentire la propria voce senza affrontare violenza o morte.

Come CNAI, ci uniamo alla richiesta di un’indagine piena e trasparente. Ribadiamo la nostra posizione contro ogni forma di guerra, repressione e brutalità. Non c’è salute senza giustizia, né cura possibile in un mondo che risponde al disagio sociale con la violenza armata.

La CNAI si impegna a sostenere le iniziative per proteggere gli infermieri da ogni violenza e promuovere ambienti basati su rispetto reciproco e pace. Esprimiamo sostegno agli infermieri e alla comunità del Minnesota che affrontano circostanze così traumatiche. La comunità infermieristica italiana è unita a quella americana nel dolore e nella solidarietà.

In un momento di crescenti tensioni globali riaffermiamo il nostro ruolo di professionisti impegnati nella difesa della dignità umana e del diritto alla sicurezza di tutti. Siamo vicini ai colleghi Usa in questa battaglia per la verità. La CNAI sostiene ogni iniziativa per garantire la sicurezza degli operatori sanitari e la tutela dei diritti umani fondamentali, ovunque.

Redazione Nurse Times

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