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Como, pacemaker senza fili di ultima generazione impiantato all’ospedale Sant’Anna

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Nel reparto di Cardiologia dell’ospedale Sant’Anna di Como è stato impiantato un pacemaker senza fili di ultima generazione, dotato di sistemi di controllo a distanza e caratterizzato da dimensioni estremamente ridotte, procedura mininvasiva e autonomia fino a 17 anni. A eseguire l’intervento, l’équipe impegnata nelle attività di elettrofisiologia ed elettrostimolazione, in cui figurano il cardiologo Carlo Piemontese, il dottor Giuseppe Fonte e le tecniche di elettrofisiologia Erica Caputo e Assunta Ficocello.

A differenza dei pacemaker tradizionali, che prevedono la presenza di un generatore collocato sotto la pelle e collegato al cuore attraverso elettrocateteri, il nuovo dispositivo è posizionato direttamente all’interno del ventricolo destro, mediante una procedura mininvasiva che sfrutta l’accesso dalla vena femorale. Le dimensioni sono molto più contenute rispetto ai sistemi convenzionali e consentono di eliminare componenti esterne necessarie negli impianti tradizionali.

Il pacemaker senza fili impiantato al Sant’Anna di Como integra inoltre sistemi in grado di adattare il funzionamento del dispositivo alle esigenze del paziente, ottimizzando il consumo energetico e migliorando la risposta alle variazioni del ritmo cardiaco. Le dimensioni ridotte e il posizionamento diretto nel cuore contribuiscono a diminuire il rischio di alcune complicanze e a rendere meno impattante l’impianto per il paziente, mentre la durata della batteria fino a 17 anni riduce la necessità di futuri interventi di sostituzione.

L’introduzione del nuovo pacemaker senza fili al Sant’Anna rientra nel percorso di crescita della Cardiologia dell’Asst Lariana, guidata dal primario Mario Galli. Negli ultimi anni il reparto ha rafforzato il proprio organico con l’arrivo di nuovi specialisti e ha ampliato le attività dedicate alla cardiologia interventistica, alle cardiopatie strutturali e alle patologie più complesse. L’obiettivo è quello di offrire ai pazienti tecnologie e trattamenti sempre più avanzati, da affiancare all’attività clinica tradizionale.

Redazione Nurse Times

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