Il prossimo scenario non è un reparto né un ambulatorio, ma uno dei contesti più prestigiosi a livello internazionale: le Nazioni Unite. Lì Guido Gabriele Antonio, infermiere, ha preso parte al Model United Nations (MUN) di New York, un evento che ogni anno riunisce giovani provenienti da tutto il mondo per confrontarsi su tematiche globali.
Un’esperienza che va oltre il semplice percorso formativo e si propone come un vero momento di incontro tra culture, competenze e visioni diverse, con l’obiettivo di sviluppare capacità di analisi, dialogo e cooperazione su scala internazionale.
Durante l’evento i partecipanti sono chiamati a simulare i lavori dell’Onu, affrontando questioni politiche, sociali e sanitarie. In questo contesto Guido Gabriele Antonio ha contribuito attivamente al dibattito, rappresentando un Paese e partecipando ai processi decisionali, in un ambiente altamente formativo e multidisciplinare.
Un’occasione concreta per sviluppare competenze trasversali come la negoziazione, il lavoro in team e la gestione di tematiche complesse, sempre più centrali anche per le professioni sanitarie. La partecipazione a un evento di questo livello evidenzia come la figura dell’infermiere stia progressivamente ampliando il proprio ruolo, assumendo una dimensione che va oltre l’ambito clinico e si inserisce anche nei contesti di confronto internazionale.
L’esperienza del Model United Nations rappresenta infatti un esempio di come la formazione infermieristica possa aprire a percorsi multidisciplinari, valorizzando competenze legate non solo alla cura, ma anche alla comprensione dei sistemi sanitari e delle dinamiche globali. Un segnale importante: la sanità non si costruisce solo nei luoghi di cura, ma anche nella capacità di dialogare, comprendere e contribuire ai processi decisionali che influenzano la salute su scala globale.
Quella vissuta a New York non è quindi solo un’esperienza personale, ma anche un’opportunità per portare la professione infermieristica all’interno di un contesto internazionale, rafforzandone il ruolo e la visibilità. Un percorso che dimostra come oggi l’infermiere possa essere protagonista non solo nell’assistenza, ma anche nei luoghi in cui si costruisce il futuro.
Redazione Nurse Times
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