La mobilitazione di lunedì ha coinvolto i lavoratori del Mount Sinai Medical Center e al Montefiore Medical Center.
Ha coinvolto oltre 7mila infermieri, lo sciopero inscenato lunedì al Mount Sinai Medical Center e al Montefiore Medical Center, due grandi ospedali di New York. La decisione di incrociare le braccia è arrivata dopo il fallimento delle trattative in extremis per ottenere non solo stipendi più alti, ma anche migliori condizioni di lavoro e nuove assunzioni per ridurre i turni di lavoro massacranti. Una mobilitazione che rischia di priodurre serie conseguenze su un sistema ospedaliero già allo stremo per via della pandemia di Covid prima e del virus respiratorio sinciziale poi.
“È ora che gli ospedali trattino in modo giusto gli infermieri, con la dignità e il rispetto che meritano”, ha dichiarato Mario Cilento, presidente del sindacato New York State A.F.L.-C.I.O. in un comunicato pubblicato dal New York Times. Dal Montefiore hanno invece fatto sapere che gli infermieri hanno deciso di scioperare nonostante l’offerta di un aumento progressivo di salario del 19,1% e l’impegno a creare 170 nuove posizioni lavorative.
Redazione Nurse Times
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