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Un 2026 in salute: il decalogo Iss

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L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha pubblicato un decalogo di raccomandazioni per aiutare i cittadini a tutelare la propria salute nel 2026, lasciandosi alle spalle ler cattive abitudini e adottandone di nuove. Si tratta di dieci consigli basati su evidenze scientifiche, che spaziano dall’alimentazione alla necessità di difendersi dalle fake news sanitarie, passando per la gestione dei dispositivi elettronici, l’importanza dell’attività fisica, la partecipazione agli screening di prevenzione. Vediamoli nel dettaglio.

1. Mangiare con calma e consapevolezza

Mangiare lentamente e prestando attenzione a ciò che si consuma aiuta a regolare l’appetito, evitare eccessi calorici e migliorare la digestione. L’Iss ricorda di limitare distrazioni come smartphone e tv, riconoscere i segnali di sazietà e privilegiare piatti semplici, vari e ricchi di vegetali. Anche la convivialità contribuisce al benessere psicofisico.

2. Controllare sempre la data di scadenza dei farmaci

Prima di assumere un medicinale è importante verificare la scadenza e le condizioni di conservazione. Oltre tale data, non sono garantite sicurezza ed efficacia. I farmaci scaduti devono essere smaltiti correttamente negli appositi contenitori in farmacia o presso le strutture sanitarie.

3. Interagire con gli animali

Il contatto con animali da compagnia aiuta a ridurre stress, ansia e solitudine, favorisce relazioni sociali e stimola il benessere emotivo. Gli animali da compagnia incoraggiano inoltre uno stile di vita più attivo, promuovendo indirettamente la nostra salute. Gli animali sono utilizzati anche in contesti educativi e terapeutici, purché siano rispettate linee guida che tutelano sia le persone sia il benessere animale.

4. Donare sangue e plasma

Ogni giorno oltre 1.700 pazienti hanno bisogno di una trasfusione. Donare sangue e plasma è un atto sicuro, utile e prezioso per chi affronta emergenze, interventi, malattie rare o patologie oncologiche. Inoltre consente al donatore di monitorare periodicamente la propria salute.

5. Ridurre l’uso dei dispositivi elettronici

La tecnologia fa parte delle nostre vite, ma un uso eccessivo di smartphone e tablet può influire negativamente su sonno, concentrazione, relazioni sociali e benessere emotivo. Un’ora in meno al giorno sui dispositivi aiuta a diminuire lo stress e a recuperare tempo di qualità. È utile impostare dei limiti di utilizzo, disattivare le notifiche non necessarie e creare dei momenti rituali di “disconnessione”.

6. Leggere ogni giorno

La lettura rafforza la memoria, riduce lo stress, migliora concentrazione ed empatia, contribuendo al benessere mentale e alla coesione sociale. Anche pochi minuti al giorno sono un investimento semplice, ma straordinariamente importante sulla propria salute psicologica.

7. Proteggere la qualità dell’aria in casa

L’aria domestica può essere più inquinata di quella esterna. È importante evitare un eccesso di candele e profumatori, non fumare in casa, controllare periodicamente impianti di raffreddamento e caldaie ed arieggiare regolarmente gli ambienti per ridurre sostanze irritanti e rischi respiratori.

8. Partecipare agli screening e alla prevenzione

Quando arriva una lettera di convocazione dall’Asl per una campagna di screening, di vaccinazione o di controllo è importante aderire. Diagnosi precoci salvano vite e riducono i costi sanitari della collettività. Fondamentali anche dieta equilibrata, attività fisica regolare, smettere di fumare e non abusare di alcol.

9. Muoversi di più a piedi o in bicicletta

Camminare e pedalare è un ottimo proposito perché riduce il rischio cardiovascolare e l’insorgenza di diabete. Muoversi a piedi o in bicicletta migliora l’umore e la qualità del sonno, oltre a ridurre inquinamento e rumore.

10. Occhio alle fake news sulla salute

La diffusione di informazioni non scientifiche può essere pericolosa per sé e per gli altri. È importante verificare sempre le fonti, controllare che studi e dati siano autorevoli e fare riferimento a enti come l’Iss, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) o il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Redazione Nurse Times

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