La direzionedell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo ha precisato che la piccola non era “mai stata in pericolo di vita”.
La madre aveva denunciato che alla sua bambina di sette anni era stata perforato un polmone durante le procedure per l’applicazione di un sondino gastrico all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste. E oltre a sporgere querela, aveva riferito di un ritardo nella gestione dell’aggravarsi delle condizioni di salute della figlia.
Il nosocomio, dal canto suo, aveva avviato un’istruttoria interna, ma intanto la piccola, che era ricoverata in Terapia intensiva, è stata dimessa dopo l’applicazione del sondino. La direzione, esprimendo amarezza per l’accaduto, aveva precisato che la bimba non era “mai stata in pericolo di vita” e che le sue condizioni erano “migliorate notevolmente”. Alla luce degli ultimi accertamenti i sanitari del Burlo si aspettano “un completo recupero, senza conseguenze”.
Redazione Nurse Times
- Rinnovo contratti nella sanità privata e RSA, arriva la svolta: Regioni convocate il 20 luglio
- Port Delivery System nella degenerazione maculare neovascolare: innovazione terapeutica e implicazioni per l’assistenza infermieristica
- Fibrillazione atriale, intervento di ablazione con catetere a campo pulsato eseguito ad Ancona. Prima volta in Italia
- Rinnovo dei Contratti e sostenibilità di rette e DRG: una questione che riguarda anche l’autonomia regionale in sanità
- Maschere da snorkeling full face, Omceo Roma: “Rischi per i bimbi”
Lascia un commento