Non ci sono ancora dati certi sulla durata della copertura vaccinale contro il Covid-19. Il Regno Unito è pronto a somministrare una terza dose a settmbre e Israele a dicembre. Dall’Italia non arriva ancora nessuna decisione ufficiale.
Secondo Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera pisana, una terza dose sarebbe opportuna solo se ci fosse un “clamoroso calo dei livelli di anticorpi neutralizzanti protettivi indotti dal vaccino”, o ci fosse una “emergenza di varianti scarsamente responsive al vaccino”.
Intanto, il presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up, Antonio De Palma, ha posto il problema dei “nuovi casi di infermieri contagiati tra i già vaccinati” contro il Covid-19.
“Non abbiamo ancora letto indicazioni ufficiali da parte del ministero della Salute, che regolamentino preventivamente le procedure relative alla terza dose”. De Palma lamenta “la mancanza di politiche di programmazione tempestive e omogenee come gli screening di misurazione del livello anticorporale sul personale sanitaio, che noi chiediamo a gran voce alle aziende sanitarie”.
- Analizziamo il Ccnl Sanità 2025-2027: il sistema degli incarichi per infermieri, oss e professioni sanitarie fino a 20mila euro
- Analizziamo il Cccnl Sanità 2025-2027: indennità riconosciute anche durante le ferie. Cosa cambia per infermieri, oss e professioni sanitarie
- Aorn Santobono-Pausilipon di Napoli: concorso per 20 posti da infermiere pediatrico
- Ccnl Sanità 2025-2027, FNO TSRM e PSTRP boccia l’intesa: “Crea disparità tra professioni”
- Imposta sostitutiva sui compensi per gli straordinari degli infermieri di strutture private: quale codice utilizzare? L’Agenzia delle Entrate chiarisce
Fonte: Avvenire (V. Salinaro)
Lascia un commento