Home Il Direttore Somministrare la terapia farmacologica: si rischia l’errore, ma non chiamatela malasanità
Il DirettoreLombardiaNT NewsRegionali

Somministrare la terapia farmacologica: si rischia l’errore, ma non chiamatela malasanità

Condividi
Somministrare la terapia farmacologica: si rischia l'errore, ma non chiamatela malasanità
Condividi

MILANO – L’obiettivo è quello di ridurre al massimo l’errore. Eliminarlo completamente, però, è impossibile. Ma sbagliare nella somministrazione di una terapia farmacologia in ospedale non è per nulla associabile ad un caso di malasanità. Parola di Francesca Ruboli, risk manager e relatrice in uno dei tavoli tematici di aggiornamento professionale organizzato dall’Opi Milano, Lodi, Monza e Brianza. Con la dottoressa Ruboli, in questa intervista che vi proponiamo, abbiamo parlato di sicurezza nella terapia farmacologia e di quali possano essere le cause dell’errore.

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
NT News

Bimbo in arresto respiratorio in volo: due infermieri vicentini lo salvano

Su un volo Bergamo-Marrakech Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini intervengono con manovre...

Melanoma, Aifa approva rimborsabilità di nuovo trattamento
CittadinoNT NewsOncologia

Melanoma: il vaccino a mRNA taglia del 49% il rischio di recidiva a 5 anni

Ascierto: “Giro di boa atteso, presto i dati dello studio in corso...

Oss delle carceri, chiesta stabilizzazione ai ministri di Salute e Giustizia
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Coina, un infermiere per 600 detenuti: il drammatico allarme nelle carceri italiane

Indagine Coina: «Inferno carceri italiane! In alcune realtà nei week end e...