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Somministrare la terapia farmacologica: si rischia l’errore, ma non chiamatela malasanità

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Somministrare la terapia farmacologica: si rischia l'errore, ma non chiamatela malasanità
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MILANO – L’obiettivo è quello di ridurre al massimo l’errore. Eliminarlo completamente, però, è impossibile. Ma sbagliare nella somministrazione di una terapia farmacologia in ospedale non è per nulla associabile ad un caso di malasanità. Parola di Francesca Ruboli, risk manager e relatrice in uno dei tavoli tematici di aggiornamento professionale organizzato dall’Opi Milano, Lodi, Monza e Brianza. Con la dottoressa Ruboli, in questa intervista che vi proponiamo, abbiamo parlato di sicurezza nella terapia farmacologia e di quali possano essere le cause dell’errore.

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