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Rinnovo Ccnl 2025-2027, Volpe (Opi Taranto): “Risultato importante. Ora tocca a sanità privata e Rsa”

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Speciale Pugnochiuso 2024 - Infermieri e comunicazione: intervista a Pierpaolo Volpe (Opi Taranto)
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Opi Taranto esprime vivo apprezzamento per il rinnovo del Ccnl Sanità pubblica. Un traguardo atteso, che interesserà migliaia di infermieri e di professionisti sanitari del nostro Paese. Oltre a un aumento lordo in busta paga fino a 240 euro al mese per gli infermieri, previste più tutele anche su ferie e riposi.

“Si tratta di un risultato significativo anche sotto il profilo storico – afferma il presidente di Opi Taranto, Pierpaolo Volpe -. Infatti è il primo contratto del pubblico impiego che viene rinnovato senza essere già scaduto al momento della sottoscrizione. Un segnale di attenzione verso il personale sanitario che merita di essere riconosciuto. Per questo rivolgiamo un plauso al ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che ha accompagnato questo percorso con convinzione. Condividiamo pienamente le sue parole: chi cura il Paese merita cura”.

Ma Volpe guarda oltre, auspicando l’estensione dei benefici contrattuali anche alla sanità privata. “Oggi, però, riteniamo che questo principio debba trovare piena applicazione anche nei confronti degli infermieri che operano nella sanità privata e nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Non possono esistere professionisti di serie A e professionisti di serie B. Gli infermieri svolgono la stessa professione, si assumono le medesime responsabilità, garantiscono identici standard di assistenza e rispondono agli stessi obblighi deontologici, indipendentemente dal datore di lavoro. Per questo motivo è indispensabile superare ogni forma di disparità contrattuale ed economica”.

Il presidente di Opi Taranto rivolge poi un plauso ai professionisti che operano con dedizione nella sanità privata, garantendo un apporto fondamentale: “Gli infermieri della sanità privata e delle Rsa rappresentano un presidio essenziale del Servizio sanitario nazionale. Ogni giorno assicurano assistenza qualificata a migliaia di cittadini, in particolare alle persone più fragili, agli anziani e ai pazienti cronici”.

E ancora: “Il loro lavoro contribuisce concretamente a sostenere il sistema sanitario pubblico, alleggerendone il carico assistenziale e garantendo continuità delle cure. Senza il loro apporto, l’intero sistema salute del Paese sarebbe ancora più esposto alle criticità che oggi tutti conosciamo. È quindi arrivato il momento di convogliare tutte le energie verso il rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA. Non possiamo continuare ad assistere a differenze retributive e normative che penalizzano migliaia di professionisti”.

Per Volpe non è più possibile accettare disparità di trattamento che rischiano di indebolire le strutture private. Il presidente di Opi Taranto teme una sempre maggiore migrazione di infermieri verso il settore pubblico: “Già il nuovo Ccnl della sanità pubblica continua a non colmare il divario esistente con le retribuzioni riconosciute agli infermieri nei principali Paesi europei. Se a questo scenario si aggiunge il persistente ritardo della sanità privata, il rischio è quello di alimentare ulteriormente una disparità non più sostenibile e di compromettere la reale valorizzazione di chi ogni giorno si prende cura della salute dei cittadini”.

Sempre Volpe: “Non dobbiamo poi sorprenderci se sempre più infermieri scelgono di lasciare le strutture private per approdare al settore pubblico, dove trovano condizioni economiche e contrattuali più favorevoli. È un fenomeno che impoverisce il sistema privato, rende ancora più difficile garantire la continuità assistenziale e rischia di mettere in crisi un comparto fondamentale per l’intero sistema sanitario nazionale”.

Infine un appello al ministro della Salute: “Come presidente di Opi Taranto, rivolgo quindi un appello al ministro della Salute, Orazio Schillaci: dopo questo importante risultato per il pubblico impiego, è tempo di concentrare l’attenzione sulla sanità privata e sulle Rsa. Anche quei professionisti attendono da troppo tempo il giusto riconoscimento della loro dignità professionale. Investire sugli infermieri significa investire sulla salute dei cittadini. Valorizzare tutti gli infermieri, senza distinzioni tra pubblico e privato, significa rafforzare l’intero sistema sanitario italiano. Basta, discriminazioni. Chi cura il Paese merita di essere curato ovunque lavori”.

Redazione Nurse Times

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