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Aran: “Firmata l’Ipotesi di CCNL del Comparto Sanità 2025-2027”

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Ccnl sanità, Naddeo (Aran): "Firma definitiva entro fine settembre"
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In data 29 luglio 2026 l’Aran e le parti sindacali hanno sottoscritto l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del Comparto Sanità per il triennio 2025-2027. Il contratto interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione e della prevenzione, amministrativo e dei servizi di supporto nonché la sezione della ricerca sanitaria.

Sul piano economico, l’accordo prevede un incremento medio complessivo a regime di 209 euro lordi al mese che rappresenta un incremento medio, comprese le risorse extra contrattuali, pari al 7,76%, che sale a 240 euro per il personale infermieristico. Gli arretrati medi, calcolati al 31 ottobre 2026, ammontano a 1.226 euro per l’insieme del comparto e a 2.300 euro per gli infermieri.

La firma è avvenuta dopo alcuni mesi di trattativa impegnata anche nella manutenzione e revisione delle norme contrattuali vigenti resasi necessaria dopo l’entrata in vigore di alcune disposizioni normative in tema di aspettative e permessi per particolari condizioni nonché l’adeguamento delle norme contrattuali alla Direttiva europea 2003/88/CE in materia di retribuzione giornaliera durante la fruizione delle ferie e nel rispetto del riposo alla maturazione delle sei ore di lavoro.

Anche nella Sanità si è scelto di disciplinare per via contrattuale l’utilizzo dell’intelligenza artificiale: dall’informativa preventiva al dipendente al divieto di affidare a sistemi automatizzati decisioni sul rapporto di lavoro senza un effettivo intervento umano, fino al diritto di conoscere in forma comprensibile i criteri che incidono sulla valutazione della prestazione.

Il principio fondamentale è che la responsabilità di chi decide non può essere delegata a un algoritmo. Quando l’intelligenza artificiale entra nell’organizzazione dei servizi, nell’assegnazione degli obiettivi e nella misurazione della performance, le regole devono essere definite nel contratto, dove i diritti vengono negoziati e resi esigibili. È la dimostrazione che la contrattazione collettiva sa governare l’innovazione, anziché subirla.

LE PRINCIPALI NOVITÀ

Il contratto introduce per la prima volta un Titolo interamente riservato all’intelligenza artificiale. Le Aziende e gli Enti che intendano introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati incidenti sul rapporto di lavoro dovranno fornire al dipendente un’informativa preventiva sulle finalità e sugli ambiti di utilizzo, sui dati trattati, sul livello di accuratezza e di cybersicurezza dei sistemi e sulle possibili ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla valutazione della performance. È esclusa ogni decisione prevalentemente o esclusivamente automatizzata su atti che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro, senza un congruo intervento umano. Al dipendente è inoltre garantito il diritto di conoscere, in forma comprensibile, i criteri generali di funzionamento dei sistemi utilizzati.

Restano ferme, e non delegabili ai sistemi di intelligenza artificiale, la responsabilità dirigenziale e quella dei titolari dei poteri decisionali. I riflessi dell’IA sull’organizzazione dei servizi rientrano inoltre tra le materie della contrattazione integrativa.

Il contratto aggiorna anche l’ordinamento professionale, con la creazione di nuovi profili, tra cui quello dedicato alla cybersicurezza, e ristruttura il sistema degli incarichi per valorizzare il merito e le competenze specialistiche.

Le disposizioni intervengono inoltre sulle relazioni sindacali, sulle progressioni economiche e sulle nuove tutele per il benessere dei dipendenti, con permessi specifici per le malattie gravi e misure di sostegno alla genitorialità.

Capitolo importante nel CCNL è stato agli incarichi che, pur mantenendo la struttura e i contenuti già delineati con il CCNL 2019-2021, ha ricevuto un aggiornamento al fine di dimezzare sia il numero degli articoli dedicati sia garantire una migliore e facilitata lettura, anche attraverso la trattazione degli stessi istituti fra incarichi di posizione e di funzione, in precedenza gestiti separatamente.

Per quanto riguarda la parte economica, oltre ai consueti incrementi tabellari e alle indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato, sono state introdotte per via contrattuale nell’indennità per particolari UO/Servizi alcune UO amministrative, centrali per il funzionamento dell’apparato amministrativo centrale delle aziende.

In merito ai fondi aziendali, il contratto mantiene la struttura esistente, fatta salva qualche parziale modifica, integrandola negli utilizzi e nell’allocazione delle nuove risorse a disposizione derivanti dagli interventi legislativi.

Redazione NurseTimes

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