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Riforma professioni sanitarie: gli emendamenti approvati alla Camera

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Oltre a quello sul possibile reintegro dei professionisti radiati dall’albo, che ha scatenato le durissime reazioni delle forze politiche di opposizione e delle Federazioni degli Ordini di infermieri e medici (Fnopi e Fnomceo), la Commissione Affari sociali della Camera ha approvato altri emendamenti al disegno di legge delega sulle professioni sanitarie, apportando alcune modifiche in tema di formazione, organizzazione e competenze

Tra le novità figura la promozione di corsi regionali sulla digitalizzazione della sanità, finalizzati anche all’acquisizione di competenze sull’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale. La disposizione inserisce questi percorsi formativi nell’ambito della strategia di trasformazione digitale del Servizio sanitario nazionale. 

Un altro emendamento promuove l’adozione di un linguaggio infermieristico standardizzato, destinato a integrarsi progressivamente con il fascicolo sanitario elettronico. In questo caso l’obiettivo è favorire l’omogeneità della documentazione assistenziale e l’interoperabilità dei dati. 

La Commissione Affari sociali della Camera ha poi approvato un emendamento che demanda al Governo l’individuazione di criteri per realizzare un sistema integrato di collaborazione tra medici dello sport, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e fisioterapisti. Tale disposizione punta al riconoscimento e alla promozione dell’esercizio fisico strutturato come strumento per il benessere fisico e mentale della persona. I relativi protocolli dovranno essere predisposti in base dale linee guida della Federazione Medico Sportiva Italiana (Fmsi) e convalidati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss). 

Tra gli emendamenti approvati figura infine quello che prevede di estendere il sistema del voto ponderato alle attribuzioni del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), modificando così i criteri di funzionamento di questo organo professionale.

Il testo contenente gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari sociali della Camera proseguirà ora il proprio iter parlamentare – la palla passa al Senato – prima dell’approvazione definitiva.

Redazione Nurse Times

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