Sento e leggo quotidianamente post e articoli di persone che si lamentano chiedendo: “Ma perché non vaccinano prima noi?” oppure: “In base a quale criterio le autorità stabiliscono chi debba essere vaccinato prima e chi poi?” O peggio ancora: “Perché hanno vaccinato quell’assessore e quel vescovo?”
Comprendo pienamente l’esigenza di esprimere la propria opinione in merito, pertanto, consentitemi di dire la mia.
Frequento il terzo anno di Infermieristica presso l’Università Cattolica di Villa d’Agri (PZ).
Il piano degli studi prevede un cospiquo monte ore di tirocini formativi da svolgere a contatto con i pazienti, nelle corsie del vicino Ospedale.
Ad oggi, io ed i miei colleghi, siamo impossibilitati a frequentare il tirocinio.
Sapete per quale motivo? … Perché non abbiamo ricevuto alcun vaccino per il COVID-19!
Ovviamente tale mancanza è stata segnalata alle autorità preposte via mail, via PEC ecc., ma nulla. Nessuna risposta.
Sarà per via dei mezzi di comunicazione utilizzati. Troppo tecnologici?
Beh, a dire il vero, qualcuno ha pensato di recapitare il messaggio tramite piccione viaggiatore ma, non ritengo sia il caso. Almeno per ora…
Ironia a parte, noi studenti del terzo anno non abbiamo ancora completato gli studi (anche se ci manca poco), ma il desiderio di imparare contribuendo ad aiutare il prossimo, è forte.
Certo è che durante l’attività formativa svolgiamo un importante ruolo di collaborazione con medici e infermieri impegnati (anche) nella lotta contro il covid e senza vaccinazione preventiva è impossibile intraprendere qualsiasi esperienza ospedaliera.
Tuttavia siamo fiduciosi che, prima o poi, qualcuno si accorgerà di noi.
Spero solo non sia troppo tardi … Per nessuno!
Michelangelo Ragone
Ultimi articoli pubblicati
- Sintomi sospetti di Ebola dopo il rientro dal Congo: scatta l’allarme a Cagliari
- La sanità pugliese spiegata con una paghetta da 10 euro
- Buoni pasto agli infermieri turnisti, il Tribunale di Savona dà ragione al sindacato AADI
- Melanoma: al via studio su “superimmunoterapia” pre-intervento
- Infermiere del 118 aggredito in ambulanza a Bari: colpito al volto, 15 giorni di prognosi
Lascia un commento