La formazione continua dei professionisti sanitari si avvia verso una revisione delle modalità didattiche e dei criteri di attribuzione dei crediti. Il percorso di riforma del sistema Ecm, già avviato negli anni precedenti, dovrebbe essere portato a compimento nel 2026. Le linee di sviluppo sono indicate nel Programma nazionale Ecm 2026 (vedi il testo allegato), elaborato dalla Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC) e pubblicato da Agenas.
Tra gli obiettivi indicati dal documento figura l’aggiornamento delle tipologie formative e dei criteri per l’assegnazione dei crediti Ecm, con l’intento di rendere l’offerta formativa più coerente con i bisogni del sistema sanitario e con lo sviluppo delle competenze dei professionisti.
Uno degli indirizzi principali riguarda il rafforzamento delle modalità formative a contenuto pratico. In questa prospettiva la Commissione intende valorizzare strumenti come formazione sul campo e simulazione, prevedendo anche l’introduzione di una specifica tipologia formativa dedicata alle attività di simulazione, da svolgere sia nei contesti assistenziali sia in centri di simulazione dedicati.
Accanto a queste modalità, il Programma prevede l’utilizzo di metodologie didattiche attive, tra cui role playing, gamification e flipped classroom, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze professionali avanzate.
Un altro ambito di intervento riguarda l’introduzione della formazione in modalità “ibrida”, che consentirà di organizzare eventi Ecm svolti contemporaneamente in presenza e in formazione a distanza sincrona. La scelta tiene conto dell’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19, quando il ricorso a modalità formative a distanza è stato esteso in via straordinaria.
La revisione delle tipologie formative è affiancata dall’obiettivo di migliorare chiarezza e coerenza del sistema Ecm, intervenendo su modalità già esistenti che presentano margini di interpretazione nell’attribuzione dei crediti. La riforma, secondo la Commissione, avrà quindi una duplice funzione: introdurre nuove tipologie formative e rendere più ordinato l’impianto complessivo del sistema.
Nel corso del 2026 gli organismi di lavoro a supporto della Commissione, tra cui il Comitato tecnico delle Regioni e il gruppo di lavoro per la riforma del sistema Ecm, dovranno definire le proposte operative, che saranno poi sottoposte all’esame e alla deliberazione della Commissione nazionale per la formazione continua.
Il Programma nazionale prevede inoltre iniziative per migliorare la qualità della formazione, con attività di monitoraggio degli eventi Ecm e verifiche sui provider, oltre allo sviluppo di strumenti e indicatori per la valutazione della qualità degli eventi formativi.
Redazione Nurse Times
Fonte: Doctor33
Articoli correlati
- Milleproroghe, slitta al 2028 l’obbligo Ecm per il triennio 2023-2025. Fondazione Infermieri: “Passo fondamentale verso la riforma del sistema”
- Formazione Ecm, le novità della delibera Agenas
- Formazione Ecm Fad gratuita per infermieri e professioni sanitarie
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento