Nell’articolo pubblicato su www.nursetimes.org a firma del dott. Giuseppe Piazza dal titolo “A Napoli ennesimo concorso per infermieri con la commissione composta da medici” si è voluto stigmatizzare il ruolo della presidenza delle commissioni d’esame per Concorso pubblico di infermieri.
Infatti nell’articolo si fa riferimento alla presidenza della commissione affidata ad un medico, pur riconoscendo gli altri due componenti appartenenti alla famiglia professionale infermieristica, come precisato dall’Opi di Napoli.
In tutta Italia ormai le commissioni vengono presiedute da infermieri, e quando questo non è avvenuto gli Ordini degli infermieri sono intervenuti con fermezza.
Abbiamo difatti seguito il caso del concorso pugliese per 199 infermieri.
Anche in questo caso la commissione era presieduta da un medico. Con il pronto intervento degli OPI pugliesi il Direttore Generale della Asl Bari sostitutiva quella delibera con una nuova che prevedeva un infermiere come presidente di commissione.
In quel caso specifico il presidente della Commissione inizialmente nominata, era la dottoressa Angela Leaci, dirigente sanitario medico. Dopo la mobilitazione degli Opi pugliesi veniva sostituita dal direttore generale della Asl Bari, dottor Vito Montanaro con la dott.ssa Girolama De Gennaro dirigente del Servizio Infermieristico Territoriale della Asl di Foggia.
Il sollecito degli allora collegi Ipasvi di Bari e Bat arrivò proprio perchè la nomina di un dirigente sanitario medico strideva con il concorso, perché un medico non può conoscere le scienze infermieristiche.
Così come precisato nell’articolo del dott. Piazza di cui sopra.
Redazione NurseTimes
Ultimi articoli pubblicati
- Concorso 1000 Infermieri in Puglia: pubblicata la banca dati ufficiale con 3.000 quiz
- Carcere “Magli”: “Operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni precarie”
- ASL TO4, straordinari non pagati: i lavoratori aspettano, i premi dei dirigenti no?
- Ats Liguria: concorso per 40 posti da oss (Asl 1 e Asl 2)
- Oltre le infrastrutture: personale, competenze e integrazione sono i fattori decisivi per il successo della nuova sanità territoriale
Lascia un commento