La campagna vaccinale, in provincia di Pordenone prosegue, ma gli infermieri, per il momento, prestano servizio extra in attesa di compenso.
L’AsFo (Azienda sanitaria del Friuli occidentale) utilizza gran parte del proprio personale per la campagna di vaccinazione. Si tratta di infermieri che svolgono l’attività vaccinale nelle ore libere dal servizio, percependo un riconoscimento economico, spiega D. Schettini su “Il Messaggero”. Solo in parte ci sono operatori arruolati con il bando della Protezione civile nazionale, volto proprio al reperimento, nei mesi scorsi, di medici e infermieri.
Gli operatori dell’Azienda non sono, però, ancora stati retribuiti a quattro mesi dall’avvio della campagna vaccinale. Dallo Stato alla Regione sarebbe stata destinata la somma di poco più di due milioni di euro che, per il momento, non sarebbe stata assolutamente sufficiente a coprire nei tempi previsti tutte le necessità. Adesso, spetterà alla Regione impartire le indicazioni alle aziende sanitarie per pagare il lavoro straordinario.
- Caso Fakir: il parere del risk manager Francesco Venneri
- Sipps scrive alle massime istituzioni: “Israele liberi il dottor Hussam Abu Safiya”
- Screening oncologici: la prevenzione è un diritto, l’adesione una scelta consapevole. Il contributo degli assistenti sanitari
- Infermiere non è solo sanità pubblica
- Rimini, perse un testicolo dopo la lunga attesa in Pronto soccorso: due infermiere e un medico sotto indagine
Lascia un commento