Home NT News Osteopatia, cosa cambia dopo il riconoscimento ufficiale di professione sanitaria
NT NewsProfessioni SanitarieStudenti

Osteopatia, cosa cambia dopo il riconoscimento ufficiale di professione sanitaria

Condividi
Physiotherapist working with young male patient in clinic
Condividi

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm 22 maggio 2026 (decreto sull’equipollenza dei titoli) l’osteopatia è entrata ufficialmente tra le professioni sanitarie riconosciute dal Ssn. Si è così completato l’iter previsto dalla Legge 3 del 2018, che ha istituito la professione sanitaria di osteopata, definendo i criteri per il riconoscimento dei titoli pregressi e dell’esperienza professionale maturata dai professionisti già attivi nel settore.

Cosa cambia per gli osteopati

Per migliaia di osteopati italiani cambia soprattutto il quadro giuridico e istituzionale. La loro attività, infatti, potrà ora essere esercitata all’interno di un sistema regolamentato, con criteri ufficiali di accesso, riconoscimento dei titoli e formazione universitaria. Il decreto sull’equipollenza dei titoli apre inoltre la strada alla costituzione dell’albo professionale e all’attivazione degli elenchi speciali.

Chi è l’osteopata?

L’osteopata è un professionista sanitario esperto nella valutazione e nel trattamento di disfunzioni fisiche legate al sistema muscolo-scheletrico, cranio-sacrale, articolare e viscerale attraverso particolari tecniche manuali non invasive. Il suo principale obiettivo è ristabilire l’equilibrio corporeo, migliorando la mobilità e promuovendo il benessere generale dell’individuo.

A livello internazionale, l’osteopatia è definita come una pratica sanitaria fondata su evidenze scientifiche, impiegata per il trattamento di problematiche biomeccaniche che possono influenzare postura, mobilità articolare e tono muscolare. Negli ultimi anni questa disciplina ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel campo della salute, integrandosi con altri metodi terapeutici per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
NT News

Rapporto CREA sulle performance in sanità: regioni in ripresa, ma resta il divario Nord-Sud

I cittadini chiedono più servizi per la perdita di autosufficienza. Il XIV...

NT NewsPiemonteRegionali

Torino, brutale aggressione all’ospedale Martini: frattura del bacino per un infermiere

Nella giornata di lunedì 22 giugno un medico e un infermiere dell’ospedale...

NT News

Cartella clinica: la prima copia è gratis, ma molti si fanno pagare. Come difendersi da una prassi contraria alle norme Ue

La seguente ricognizione, effettuata dal Fatto Quotidiano, fa luce su un malcostume...