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Orrore a Napoli: accoltella il figlio di 12 anni e poi tenta di strangolare l’infermiera del 118

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L’intervento nel rione Sanità si trasforma in violenza: il minore è grave, l’equipaggio aggredito e i carabinieri indagano.

Una mattinata ad altissima tensione ha sconvolto Napoli, nel quartiere Sanità, dove un bambino di 12 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito con due coltellate. Secondo ANSA e RaiNews, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno dell’abitazione di famiglia e il padre, dopo aver ferito il figlio, avrebbe poi aggredito anche un’infermiera del 118 intervenuta sul posto.  

L’allarme è scattato in pochi minuti, quando i vicini hanno sentito le urla provenire dall’appartamento e hanno chiamato i soccorsi. All’arrivo dell’ambulanza, l’equipaggio del 118 si è trovato davanti a una scena drammatica: il minore in condizioni gravissime, l’uomo armato di coltello e un contesto di forte pericolo per il personale sanitario. L’infermiera, racconta ANSA, ha riferito di aver udito la frase “entrate, ho ucciso mio figlio” prima di tentare di soccorrere il bambino. 

Il padre, un uomo di 35 anni, secondo le ricostruzioni delle agenzie avrebbe avuto problemi psichici ed era in cura presso un Sert. Dopo aver colpito il figlio, avrebbe cercato di togliersi la vita ferendosi alla gola e al volto. Nella colluttazione, è rimasta ferita anche la madre del minore, mentre l’uomo ha aggredito l’infermiera del 118 intervenuta sul posto.

Le condizioni del bambino restano gravissime. Il 12enne è stato inizialmente trasportato all’ospedale Pellegrini e poi trasferito al Santobono, dove i medici mantengono un cauto ottimismo, mentre RaiNews conferma che il minore è stato ricoverato con lesioni molto serie. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma, oltre che per lesioni a esercente la professione sanitaria.

L’episodio rilancia con forza il tema della violenza contro infermieri, medici e personale del 118.

Nel caso di Napoli, il conteggio diffuso da Nessuno tocchi Ippocrate parla di aggressione n. 5 del 2026 per l’ASL Napoli 1 e di 13 aggressioni complessive tra Napoli 1 e Napoli 2 nello stesso anno. Si tratta di un dato associativo e non di una rilevazione istituzionale, ma fotografa bene il clima di esasperazione percepito dagli operatori che ogni giorno lavorano in emergenza-urgenza.

Redazione Nurse Times

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