Home Infermieri Nursing Up: “L’Europa chiede all’Italia di accelerare su sanità territoriale e valorizzazione dei professionisti”
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Nursing Up: “L’Europa chiede all’Italia di accelerare su sanità territoriale e valorizzazione dei professionisti”

Condividi
Manovra sanità, De Palma (Nursing Up): "Non vogliamo pensare che agli infermieri arrivino solo le briciole"
Condividi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursing Up.

Il Rapporto Paese Italia 2026 e le raccomandazioni formulate dalla Commissione Europea nell’ambito del Semestre Europeo delineano una direzione precisa per il futuro del Servizio sanitario nazionale: rafforzare la sanità territoriale, migliorare l’accesso alle cure, investire nella telemedicina e programmare con maggiore efficacia il personale sanitario.

Bruxelles richiama la necessità di completare la riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Pnrr, rafforzando case della comunità, ospedali di comunità, assistenza domiciliare e strumenti digitali, con particolare attenzione all’attrattività delle professioni sanitarie, alla formazione e allo sviluppo delle competenze.

Secondo il Rapporto Paese, nel 2024 il 9,9% degli italiani ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria necessaria, contro il 6,3% del 2019. La spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie ha raggiunto il 23,7% della spesa complessiva, a fronte di una media europea del 14,9%.

L’EUROPA INVESTE SU COMPETENZE E SANITÀ TERRITORIALE

Per il sindacato Nursing Up le indicazioni rivolte all’Italia si inseriscono in una trasformazione già in corso nei principali sistemi sanitari europei. La Commissione Europea e l’Oms Europa hanno recentemente avviato il programma “Nursing Action”, che coinvolge 20 Paesi dell’Unione Europea e la Norvegia con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle professioni infermieristiche attraverso interventi su sviluppo professionale, leadership, formazione continua, innovazione organizzativa, benessere lavorativo e integrazione delle tecnologie digitali.

Anche i dati Ocse confermano questa tendenza: nell’ultimo decennio il numero medio di infermieri nei Paesi aderenti è passato da 8,1 a 9,2 professionisti ogni mille abitanti. In Svizzera, Norvegia e Islanda la dotazione supera oggi i 15 infermieri ogni mille abitanti, mentre Irlanda, Finlandia, Paesi Bassi e Regno Unito stanno investendo sugli infermieri di pratica avanzata e sugli infermieri di famiglia e comunità per rafforzare prevenzione, continuità assistenziale e presa in carico delle persone fragili.

DE PALMA: “UNA DIREZIONE CHE CONDIVIDIAMO, MA L’ITALIA DELLA SANITA’ NON PUO’ E NON DEVE RESTARE INDIETRO”

“La Commissione Europea non si limita a evidenziare le criticità esistenti, ma individua le grandi trasformazioni che stanno interessando tutti i sistemi sanitari avanzati: assistenza territoriale, gestione delle cronicità, domiciliarità, digitalizzazione e valorizzazione delle competenze professionali”, afferma Antonio De Palma (foto), presidente nazionale Nursing Up.

E aggiunge: “È significativo che Bruxelles richiami la necessità di rendere più attrattive le professioni sanitarie attraverso percorsi di crescita, formazione specialistica e sviluppo delle competenze. Sono temi che riguardano non soltanto il personale, ma la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Secondo il presidente Nursing Up, il percorso avviato con il Pnrr rappresenta una concreta opportunità di modernizzazione: “Le case della comunità, la telemedicina, l’assistenza domiciliare e la presa in carico dei pazienti cronici costituiscono una delle più importanti occasioni di innovazione sanitaria degli ultimi decenni. L’Italia non può permettersi di perdere il passo rispetto alle altre nazioni”.

GUARDARE AL FUTURO

Per Nursing Up il valore delle raccomandazioni europee risiede soprattutto nella prospettiva che offrono ai sistemi sanitari. “La vera sfida non è limitarsi a gestire le difficoltà del presente, ma costruire un sistema sanitario capace di affrontare il futuro – conclude De Palma -. L’Europa sta investendo su competenze, innovazione e nuovi modelli assistenziali. L’Italia ha oggi l’opportunità di diventare protagonista di questa trasformazione attraverso il rilancio della sanità territoriale, la gestione delle cronicità e l’innovazione organizzativa. Occorre rimboccarsi le maniche e uscire dall’impasse in cui siamo da troppo tempo ingabbiati”.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *