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Mobilità e concorsi in Calabria, Si Cobas: “Che una nuova era abbia inizio”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei sindacati Si Cobas Calabria e Sicilia e Si Cobas FP.

Il Si Cobas Calabria e Sicilia e il Si Cobas FP vogliono esprimere la propria temporanea soddisfazione per il primo passo di un nuovo corso auspicabile, appena iniziato nella sanità pubblica calabrese. Fabbisogni, mobilità, concorsi e assunzioni a tempo indeterminato devono essere l’obiettivo, perchè daranno stabilità alla nostra sanità pubblica, da troppi anni martoriata e utilizzata per scopi personali.

Il Si Cobas spinge da anni per la stabilità del personale sanitario, accompagnando con la propria azione sindacale il Dipartimento Tutela della salute nel percorso di creazione dell’Archivio delle graduatorie sanitarie e iniziando un percorso mai visto. Oggi, con Azienda Zero, tocchiamo con mano i primi frutti di una lotta che continua e che ci ha visto batterci contro i vertici sanitari e scontrarci per ottenere giustizia sociale.

La proroga delle graduatorie, molte a tempo determinato, non cambia la visione che noi abbiamo sempre portato avanti. Le assunzioni devono avere assolutamente un carattere indeterminato per tutelare il lavoro e l’organizzazione dello stesso, in modo da non avere disparità di trattamento e carichi sproporzionati tra operatore e operatore

Inoltre deve sussistere la sicurezza del numero degli operatori in turno, non calcolata con merito arbitrario e profittuale nè con il metodo datoriale del cosiddetto minutaggio. Questa richiesta risulta fondamentale per far sì che non si esprimano meccanismi ricattatori da parte datoriale anche per mezzo dell’ambiente lavorativo.

Il Si Cobas chiede e chiederà sempre che tutto il personale assunto a tempo determinato sia portato a stabilizzazione e che possa essere, come previsto dalla legge, impiegandolo correttamente. Invitando e stimolando i lavoratori ad alzare la testa e a ribellarsi a giochi di potere e logiche di profitto, saremo sempre al fianco dei lavoratori per ottenere giustizia sociale.

Redazione Nurse Times

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